Una lettera dall’Azione Congiunta

Nella terra dei cachi, a differenza di quel che capita altrove, succede talvolta che uno sciocco passi per genio e, se è pur vero che davanti alla legge tutti i cittadini sono uguali, non a tutti viene riconosciuto il diritto di essere ugualmente cittadini. Di fatto – anche nel Bel Paese – non ce ne stiamo più sdraiati sotto un albero, fumando la pipa, a guardare il cielo tra le dita dei piedi ma ci diamo da fare continuamente ed anche se fosse che, nel frattempo, abbiamo perduto la capacità di sognare individualmente questa perdita è stata compensata dall’ottenimento della realtà mediatica collettiva, che sa di bistecca e che riempie la pancia un po’ a tutti. Non occorre dilungarsi troppo sull’argomento ma, coloro che dell’anima ancora un po’ se ne intendono, ricorderanno certamente quella storia del diavolo al quale la si può vendere. Ora: lo scrivente ha forse l’unico specialissimo talento di passare, pur senza esserlo, appunto per “un talento” e versa quotidianamente l’intero pedaggio per questa sua vaga inclinazione artistica insufficiente comunque ad intraprendere qualsiasi grande impresa. Questo stesso diario altro non è che una sua protesi, dai contorni indefiniti, ai confini della sua personalissima solitudine. 

D’altro canto, anche se da tempo ha messo il tappo alla bottiglia e non si ubriaca più, il mondo continua ad apparigli ugualmente instabile ed ogni qualvolta s’accosta, traboccante di suggestioni, al foglio bianco si manifesta in lui una scoraggiante trasformazione: il collegamento tra la mente ed i primi gesti necessari all’esecuzione dell’opera risulta invariabilmente reciso. Tutta questa premessa sullo stato delle cose si è resa necessaria per introdurre il vero e proprio argomento di questo post ovvero il recente arrivo, nella cassetta della posta, d’una missiva. A scrivere la lettera in questione è una non meglio specificata Azione Congiunta il cui compito sarebbe quello di “far risaltare l’importanza di salvaguardare la cultura del Fumo Lento e del piacere collezionistico della Pipa nel Bel Paese”. “Per redimersi dal peccato dell’ignavia” – vi si legge – “gli eccellentissimi Amministratori dei Forum Nazionali sulla Pipa congiuntamente ai loro austeri Moderatori, i venerabili Presidenti dei Pipa Club italici nonché la Federazione che sportivamente li raggruppa, s’uniscono patriotticamente con l’imperativo etico di non limitarsi ad essere spettatori indifferenti del declino della Pipa ed imponendosi di guidare e promuovere dall’alto quello sviluppo assolutamente necessario alla salvaguardia della cultura del fumo lento”. 

Per dirla tutta e fino in fondo lo scrivente – da manovale della penna e della pipa (in questo caso tutto con la “p” minuscola) – non ha colto subito la ragion di Stato per la quale un’iniziativa del genere venga portata alla sua attenzione ma, proseguendo nella lettura fino all’ultimo paragrafo della circolare piovuta dall’autorevolissimo conclave, se ne intuiscono compiutamente le motivazioni: “l’Azione Congiunta rappresenta un’occasione addirittura unica per realizzare l’assolutamente grande e importante. Dobbiamo e vogliamo realizzare una magnifica idea. Ve ne viene offerta, anche a voi, l’occasione di parteciparvi in veste di pubblico strillone e non potete, proprio non potete, a nostro avviso tirarvi indietro. L’Azione Congiunta costituirà dei Comitati Periferici, di cui faranno parte i rappresentanti di tutti gli strati sociali dei fumatori di pipa, ed essi ci saranno d’aiuto nella realizzazione della Grande Opera”. L’odore tipico di sagrestia dell’alta burocrazia risulta evidente nella missiva tuttavia, a chi scrive periodicamente su queste pagine, in fin dei conti viene semplicemente chiesto di portare a conoscenza dei lettori, di rendicontarvi insomma, i futuri sviluppi di questa iniziativa. Voi che dite? Accettiamo? A mio avviso fa troppo caldo per prendere decisioni irrevocabili e quindi, per adesso, personalmente propongo di creare una tag che chiameremo appunto “Azione Congiunta” e con la quale etichetteremo eventuali nuovi post sull’argomento. Musilianamente vostro, svuoto e mi ricarico la pipa.

2 Comments

  1. Mi pare che l’Azione Parallela di musiliana memoria si sia risolta in una colossale incompiuta, anzi si possa ritenere il prototipo di tutti i Kolossal inverosimili, senonchè ha portato a due fondamentali scoperte: la realtà virtuale e l’uomo senza qualità, l’Ognuno che fumi la pipa di cui parli in un altro post.
    E visto che di mistica imperial-regia si tratta, chi di noi amanti della pipa non è stato almeno una volta un inconsapevole, estremo discendente del conte Corti alle Catene, nella ricerca di un riflesso personale della “Sobria ebbrezza” ?
    Avanti dunque con l’Azione Congiunta; la vita è piena di finalità inopinate, di corsi e ricorsi incalcolabili.
    Caro Ramon, se ti trasferisci in Nordafrica e vieni raggiunto dalle propaggini dell’Azione Congiunta, vuoi vedere che la Maghrebinia di Gregor von Rezzori c’entra qualcosa, in tutto questo ?
    Non ci si bagna due volte nello stesso Isonzo, ma quando il fiume della memoria scorre in noi, siamo disposti a riconoscerlo ovunque. Senza dire che l’Oltre-Uomo non è mai nato, perché nel nostro mondo nulla scompare, ma tutto si trasforma.
    Buone fumate, cordialmente, Antonio Pesce

  2. Il tuo dotto e perfettamente circostanziato commento mi ripaga dello sforzo, per quanto giocoso, ma non anticipiamo troppo quello che potrebbe il finale ammesso che, appunto, un finale ci sia. Grazie Antonio e buone fumate anche a te.

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