The gentle art of making enemies: pipe e dandismo

The gentle art of making enemies: pipa e dandismo

Non è raro, discorrendo di pipe, stile ed eleganza, attirarsi addosso antipatie ed accuse di dandismo ma, d’altro canto, il lento tramonto del dandy non si è consumato casualmente. La superstizione della democrazia a trecentosessanta gradi ha inevitabilmente fomentato sospetti verso la vera eleganza, così irraggiungibile ai più. Chi la pratica, e la ricerca nella vita d’ogni giorno, deve per forza nascondere narcisismo e potenziale slealtà verso le masse lontane dalla raffinatezza. L’eleganza maschile da molto tempo viene interpretata dai media stessi in chiave minacciosa, per quanto ancora affascinante, ed è pertanto moralmente concessa soltanto al genere femminile. Gli esempi? Si sprecano: al cinema il mito del dandy sopravvive a stento soltanto in alcuni personaggi (pensiamo a James Bond) come nei western – già dagli anni sessanta – il pistolero cattivo è sempre ben vestito mente quelli buoni sono sempre acconciati alla benemeglio. Tracce d’eleganza sussistono anche nell’equivoca eleganza dei gangster americani o dei vampiri, tutti personaggi discutibili e, persino i buoni eroi (pensiamo a Zorro, a Batman), sono soltanto dei ridicoli damerini manierati quando dismettono la maschera del giusto vendicatore.

Perché sia andata così non lo so: forse perché il dandy, intento a trasformare se stesso in un’opera d’arte, è sempre stato un solitario anche quando esistevano ancora le elitè aristocratiche; figuriamoci oggi. Certo è che la pipa, strumento nato che più popolare non si può, ha finito per essere uno di quei pochi oggetti che ancora oggi possono denotare una certa ricerca di stile – di scelta e di gusto – nel vivere quotidiano. Per carità: è solo una delle sue possibili interpretazioni e suggestioni ma è piuttosto convincente, a mio avviso, o quantomeno implica – nello sguardo dell’estraneo – una certa iniziale diffidenza. Nella diffusione dell’abbigliamento in serie e del comfort-casual, a discapito dell’abito di sartoria, possiamo trovare analogie con la diffusione della democratica sigaretta, anche rollata, rispetto all’arte dello scegliere e del fumare la pipa. Eleganza e lento fumo: meri fantasmi d’un mondo perduto? Liquidati dalla modernità riaffiorano in una serie di citazioni purtroppo spesso erronee che non aiutano la loro conservazione eppure anche in queste distorsioni affiora una nozione interessante ovvero, come disse Walter Benjamin: “Il cospiratore di professione e il dandy si congiungono nel concetto dell’eroe moderno”. Ecco: anche i fumatori di pipa, in fondo, hanno diritto di sentirsi dei piccoli eroi. 

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