Odori ed etichettame commerciale

Gli odori, grande spia della realtà, hanno l’indiscussa facoltà di portarci – e riportarci – a spasso nel tempo: di colpo a quegli anni, ad esempio, in cui portoni ed edifici, scale e corridoi, sapevano…

Montaigne ed il treno

Michel de Montaigne, brillante scrittore francese nonché grande viaggiatore, una volta disse: “devo parlare dell’uomo, ma qual è l’uomo che conosco meglio? Sono io: quindi parlo di me stesso, e parlo della ricerca – mia…

Luoghi, viaggi ed appunti

Delle volte i luoghi ci parlano, in altre occasioni tacciono: anch’essi hanno le loro epifanie e le loro chiusure. Come ogni incontro anche quello con i luoghi – e con chi ci vive – è…

Viaggiatore si, turista anche no

Otto Weininger, filosofo austriaco, sosteneva che viaggiare è immorale perché immorale è la vanità della fuga. L’Io forte, secondo il filosofo viennese, se ne deve restare a casa, a guardare in faccia l’angoscia e la…

Viaggi e paesaggi

In ogni felicità marina c’è una sorta di malinconia forse a causa del fatto che il concetto di oblio assomiglia molto ad uno sprofondare nelle acque, nel sonno. Il mare è assoluto, intenso fino al…

Il viaggiatore anarchico conservatore

Il modello di viaggiatore a cui preferisco richiamarmi nei monologhi dedicati al viaggio, forse idealizzandolo anche un po’ troppo, è un anarchico conservatore. Un conservatore che scopre il perenne caos del mondo perché lo commisura…

Viaggi e frontiere

Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche – anche quelle invisibili che mantengono separati un quartiere da un altro nella stessa città oppure quelle tra le persone. Ed…

In viaggio, come tartarughe

La casa natale che ciascuno di noi – nella propria nostalgia – crede di vedere nella propria infanzia secondo alcuni autori dell’antichità classica si trova invece alla fine del viaggio della vita. Questi autori ci offrono…

Il viaggio come persuasione

L’esperienza del viaggio è, anzitutto, esperienza della persuasione perché il viaggiatore vede istintivamente stimolate le proprie capacità di vivere pienamente l’attimo – ogni attimo – e non solo quello privilegiato ed eccezionale, senza alcun sacrificio…