Samuel Gawith St. James Flake

Prodotto in Inghilterra dalla Samuel Gawith questo flake di virginia e perique, all’apertura della confezione, ha grossomodo le stesse caratteristiche di molti dei loro pressati: difformità dello spessore delle fette, maggiore o minore marezzatura ed untuosità a seconda dei lotti, grado di umidità solitamente elevato. A scanso di equivoci dirò subito che il pregiato perique, come ingrediente da condimento, non è tra i miei favoriti e mi preme aprire una parentesi sul suo apporto di piccantezza alle miscele in cui viene aggiunto. Entrando nel merito è noto come la sensazione del piccante sia causata da alcune sostanze chimiche capaci di stimolare i recettori presenti sulle nostre mucose tuttavia, questa sensazione, non è affatto uniforme ma dipende da due fattori: 1) anzitutto dal tipo di sostanza che la induce. Cosa voglio dire? Voglio dire che ci sembrano piccanti – anche se non similmente – molti prodotti diversi tra loro, tra i quali: il peperoncino ed il pepe, il rafano ed i rapanelli, l’aglio e la senape, eccetera. 2) In secondo luogo dipende dalla nostra fisiologia. Infatti l’intensità della sensazione del piccante varia da individuo ad individuo: c’è chi non tollera affatto la piccantezza e chi la regge molto bene però, ad esempio, alcuni soggetti sono molto più sensibili a quella del peperoncino (capsaicina) e meno a quella del pepe (piperina).

Tornando al tabacco perique anch’esso, a seconda della sua botanica, della sua lavorazione e del tipo d’innesto che viene fatto nella miscela, offre uno spettro di rendimenti quantomai policromi. Omettendo dal nostro discorso le miscele contenenti i suoi surrogati (ovvero quei prodotti chimici che riproducono l’effetto-perique pur senza contenerne la vera foglia) io che non lo amo particolarmente lo trovo infastidente in alcune miscele, quasi intollerabile in altre, oppure – ma accade di rado – gradevole da percepire e mordente al punto giusto. Comunque sia, non avendo un rapporto privilegiato con questo ingrediente, quasi sempre le miscele binarie composte da soli virginia e perique, com’è appunto il St. James Flake, le relego a pochi momenti nel corso della giornata. Non le gradisco al mattino e difficilmente mi soddisfano dopo i pasti mentre le trovo ottime da fumarsi all’ora dell’aperitivo e, questo stesso St. James, in quelle specifiche occasioni esprime – per quel che è il mio gusto – il meglio delle sue potenzialità.

Una volta acceso percepisco il St. James Flake prevalentemente pepato al naso e non è raro che, in fase d’avvio della fumata, mi faccia starnutire almeno una volta. Interpreto questo fatto fisiologico anche come sinonimo di genuinità e vividezza della materia prima contenuta. Avviato il flake alla giusta combustione subentrano poi tutti i classici sentori dei virginia maturi, dalla frutta secca alla prugna passita, e l’apporto aromatico del perique s’assesta e si placa rimandandomi ad una sensazione più che altro di frizzantezza in fumata. La resa complessiva di questo flake “condito” l’accosto a quella dei tradizionali pressati di virginia lisci e maturi commercializzati dalla Samuel Gawith: dolcezza sommessa, levigatezza al palato e corpo medio sempre ben tollerabile. All’ora dell’aperitivo, come dicevo, quella particolare nota acetico-pepata donata dal perique trovo rimandi favorevolmente all’impressione di star sorseggiando delle bollicine, con effetti stuzzicanti anche sulla salivazione e sull’appetito.

Fruizione in pipa: limitando il suo consumo nelle occasioni sopra descritte sono solito incensarlo in pipe dal fornello cilindrico ed al massimo di media grandezza (gruppi 3 e 4 Dunhill, per intendersi). Non trovo interessante avventurarmi insieme a lui in pipate troppo prolisse oppure “in crescendo”, avvalendomi cioè dell’ausilio di fornelli conici. Siccome ho trovato le fette di questo flake spesso molto rigide da lavorare manualmente tendo, in questo caso, a scubettarlo aggiungendovi, come innesco, qualche millimetro di cappello composto dalle briciole di risulta dello stesso. Chi non s’annoia ed apprezza più di me l’inconfondibile effetto speziato donato dal perique sicuramente ha ben diritto di sperimentare il St. James Flake in pipe più o meno dolci e più o meno capienti. E’ pur sempre una questione di gusti personali.

Mi avvio a concludere questa mia recensione con una postilla: ho avuto modo di leggere altrove che la Samuel Gawith non avrebbe – tra le sue doti – quella d’una lunga tradizione nell’uso e nella lavorazione del perique e che l’utilizzo di questo ingrediente da condimento sarebbe di recente implementazione nel ricettario della casa inglese. Vorrei contestare questa sorta di “ricostruzione storica” per almeno due buoni motivi: in primo luogo, il St. James Flake, unitamente al Sam’s Flake al Chocolate Flake e alla Westmorland Mixture, fa parte di una linea denominata “The Kendal Mayor’s Collection” che è caratterizzata proprio dalla riproposizione di vecchie ricette cadute in disuso e successivamente riesumate dagli archivi della casa stessa. In secondo luogo basterà dire che la ricetta dello Squadron Leader (l’english mixture leader di vendite della Samuel Gawith) alle sue origini contemplava specificatamente l’uso di questo condimento ed infatti l’antica original recipe era composta da virginia, perique, latakia ed orientali. Il formato era duplice: veniva commercializzata sia come ribbon mixture sia come curly cut (cioè rondelle ottenute da una treccia filata di tabacco) e nel cuore di queste rondelle era contenuto appunto il perique. Per altro, della formula originaria dello Squadron, in tempi non recentissimi sono state prodotte anche due edizioni a tiratura limitata (per la Spagna in 500 tins, per gli Stati Uniti in 2000 tins).

Ultimo ma non per ultimo: in tempi più recenti è stata ripresa anche la tradizionale lavorazione a corda di virginia e perique per introdurre sul mercato la Cabbie’s Mixture che viene commercializzata con taglio curly cut, ossia a rondelle, e viene però venduta allo stesso prezzo maggiorato delle storiche trecce Brown n°4 e Black XX in quanto subisce fasi di lavorazione simili ai noti twist (o rope che dir si voglia). Ma, di quest’altro virginia-perique della Samuel Gawith – purtroppo attualmente reperibile solo all’estero – avremo modo di parlarne approfonditamente in seguito perché la sua resa in fumata è sensibilmente diversa rispetto al St. James Flake. Come dicevamo all’inizio: policromia dell’inconfondibile perique.

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