Samuel Gawith Perfection

Aromi vanigliati aggiunti ad una english mixture? La Perfection di Samuel Gawith è la miscela da provare, almeno una volta, per togliersi ogni dubbio e curiosità sul risultato che – a mio giudizio – è più che soddisfacente nonostante sia possibile riscontrare variazioni d’intensità dell’aromatizzazione nei diversi lotti di produzione. Personalmente trovo questa miscela affascinante anche per la sua mutevolezza in fumata che invita a metterla alla prova in diverse pipe e con diverse tipologie di fornello.

Ovviamente l’aroma vanigliato che, come dicevo, può andare dall’essere abbastanza pronunciato all’appena percettibile, non deve dispiacere di default a chi la fuma tuttavia assaporarlo in una miscela di virginia-orientali-latakia è comunque meno scontato che percepirlo in una più classica burley-virginia oppure in una miscela a base di soli cavendish “pastorizzati”. La Perfection non si presenta appiccicosa al tatto, non produce gruma gommosa nel fornello e può essere gestita come una qualsiasi altra english mixture regular.

Di corpo medio e pezzatura generosa offre, a mio avviso, almeno tre chance per tre tipi di fumate: o la carichiamo in una pipa piccola per i nostri venti minuti di fumo “gentile” oppure gli preferiamo un pipa capiente con fornello cilindrico portando la miscela in crociera dal secondo terzo in poi. Infine, se caricata in un fornello conico, nell’ultimo terzo finisce con l’assomigliare ad una latakiosa full-aroma ma con quella morbidezza che rende il finale maggiormente vellutato rispetto, ad esempio, all’altra full-aroma prodotta dall’omonima casa, ovvero la Commonwealth.

Probabilmente la Perfection rimane una miscela da scoprire o riscoprire prevalentemente nelle stagioni fredde a meno che non ci si innamori pazzamente del binomio latakia-vaniglia. Le sue due peculiarità critiche sussistono nell’eventuale invasività dell’aromatizzazione che, se eccessiva, può sovrastare soprattutto gli orientali già di loro non molto pronunciati ed, in secondo luogo, la questione dell’umidità: se il tabacco è troppo madido si esalta soltanto l’aromatizzazione mentre, se viene lasciato respirare, si asciugherà quel che basta per consentirci una fumata più equilibrata.

Per ovviare a queste due problematiche preferisco acquistare stagionalmente la Perfection nella sua confezione da 250 gr. perché questa modalità mi consente di assestarmi stabilmente su un certo tipo di range aromatico per un periodo più lungo rispetto alla singola tin da 50 grammi. Preferisco fumarla sempre un attimo più secca perché mi pare non perda nulla ed anzi ci guadagni in sottigliezza d’aromi e complessità. Per tutto quanto ho scritto la Perfection di Samuel Gawith, a mio giudizio, non nasce affatto perfetta ma – se viene accettata la sfida – può stimolare il fumatore alla ricerca della sua fumata perfetta misurandosi con essa.

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