Samuel Gawith Best Brown Flake

A firm favourite for the pipe smoker looking for a medium strength, gentle and slow burning tobacco. Manufactured using hand-stripped flue cured Virginias with no flavours added, Best Brown will reward with a cool, sweet smoke with a delectable aroma and good sidestream. Mild to medium”. E tanto basterebbe a recensirlo. Ma, a pensarci bene, il Best Brown di Samuel Gawith – oltre ad essere il noto virginia flake disponibile in Italia sia in scatole da 50 gr. che bulk da 250 gr. – può rappresentare anche un concetto, un modo d’intendere il fumare la pipa. Ed aggiungo che è anche impossibile parlarne senza essere tentati di confrontarlo costantemente con i suoi due fratelli, maggiore e minore: il Full Virginia Flake ed il Golden Glow. Con il Best Brown ci troviamo non solo nella terra di mezzo dei virginia flue cured ma anche dinnanzi al più rappresentativo pressato della tradizione kendaliana e, non a caso, nella sua succulenta versione in plug (cioè nel “pane” ancora integro), questo blend assume il nome di Kendal Plug. 

Mi permetto d’interpretare: questo è il Kendal, secondo Samuel Gawith. Il Best Brown risulta mediano sotto molti aspetti: nel corpo e nella forza nicotinica, nei suoi colori marron screziati, nella duttilità e compattezza delle fette, nella facilità con cui si carica e s’avvia la fumata. E’ invece sorprendente – almeno di primo acchito – la sua espressività aromatica che può apparire persino più spiccata e manifesta rispetto al più scuro ed introverso Full Virginia Flake. Nel Best Brown Flake non ritroviamo molte delle note mature e marcescenti del fratello maggiore e neppure l’inebriante e sfrontata dolcezza del Golden Glow tuttavia, in questa ricetta, vengono esaltate tutte quelle sapide e ricche sfumature erbacee tipiche dei virginia. Io sostengo, ma correggetemi pure, che la sua ricetta sia infine la più semplice ma anche la più sicura: giocando nella terra di mezzo, l’artigianale Samuel Gawith, pare riesca sempre a proteggersi il cosiddetto didietro e quindi, anche quando in difficoltà per la materia prima, riesca a sfornare un prodotto più costante.

Il Best Brown è sicuramente un tabacco che non richiede decantazione mentre lo si fuma e, se ha un qualche senso questa affermazione, può essere descritto come un tabacco buono per ogni occasione, che soddisfa senza mandarti in saturazione. Personalmente trovo che lasciandolo asciugare troppo perda molta della sua gustosità iniziale, perché mi sembra venga meno la carica aromatica tuttavia, chi volesse provare a tagliarlo, ad esempio, con delle cimette di toscano troverà un fedele alleato per fumate più corpose di tosco-virginia. Per chi, viceversa, volesse percepire fino in fondo tutta la sua complessità in purezza non posso esimermi dal consigliare di provarlo anche nella versione integra, ovvero in plug (reperibile solo all’estero, purtroppo). A patto d’avere del tempo da perdere è puro divertimento mettersi a tagliare in casa delle fettine di flake dal pane intero, sbriciolarle ancora ben umide e metterle in pipa ad incensarsi placidamente. Non so dire se e quanto sia corrispondente al vero la mia interpretazione poc’anzi fatta (“questo è il Kendal”) ma, per la versione in plug, quasi garantisco personalmente sulla soddisfazione che ne ricaverete a patto che vi piacciano i virginia in purezza curati in questo modo, of course!

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