Nascita del Comitato per il Culto della Pipa

Amici lettori, il tempo stringe e la valigia incombe. Dalla pila di lettere della mia corrispondenza è spuntata fuori – con singolare tempismo – un’altra comunicazione dell’Azione Congiunta. Leggendola evinco che, al termine della seduta inaugurale di cui trovate resoconto nel mio precedente articolo, è stato deciso di costituire, in modo definitivamente provvisorio, un Comitato per il Culto della Pipa. Suddetto costituendo Comitato non è dotato, nel momento in cui scrivo, di un organigramma statutario qui compiutamente snocciolabile in quanto lo stesso è tutt’ora in via di definizione ma possiamo immaginare che sarà piuttosto autorevole ed articolato. Lo stesso Comitato, volendosi mettere subito all’opera senza indugiare troppo sull’attribuzione degli incarichi interni, e desiderando coinvolgere fin da subito la più ampia base possibile dei fumatori di pipa, ha indetto un concorso… per la migliore idea di concorso. A seguire, pertanto, riporto il loro primo comunicato ufficiale:

Comitato per il Culto della Pipa

Concorso di idee per la creazione di un concorso

Tredici centimetri complessivi, all’incirca, tra plastica affusolata e legno bucomunito atto a contenere un po’ di fogliame secco, da facile brucio. Oppure l’Eden perduto, un’isola d’affettuosità reciproca destinata a riproporsi ed a consolidarsi nel tempo. La Pipa è entrambe le cose. Non s’impermalosisce nelle mani d’un rude uomo che la fuma come fosse un filtro posto tra le sue labbra ed una presa di tabacco e neppure prende definitivamente sul serio il raffinato collezionista in guanti bianchi che l’ammira, a debita distanza, soltanto da spenta. La Pipa, infine, è tutto ciò che vogliamo che sia: non ha partito da sostenere e non ha sindacato a cui appellarsi. La sua modellistica, così nobilmente semplice delle origini, nel tempo è divenuta anche infinita variazione, come sempre accade quando si riscuote molto successo fra il pubblico. Noi diciamo: la Pipa è fantasia e partecipazione! Oggi possiamo ritrovare la Pipa in tanti libri, tiepidamente fumicitante, mentre asseconda le riflessioni del filosofo e del buon padre di famiglia oppure mentre stimola le deduzioni dello scienziato e dell’arcigno detective. La ritroviamo in preziose pellicole in bianco e nero. Nei quadri e nella ritrattistica d’antan. Con la macchina fotografica è stata, probabilmente, lo strumento più intimo e di conforto dell’esploratore. Accompagnava i marinai ed i loro ufficiali durante le traversate. I montanari e gli scalatori, di valle in cresta. I contadini ed i mezzadri, dall’alba all’ora del desio e oltre. Non ci servono prove per affermare che abbia saputo, e sappia tutt’oggi, chetare gl’impulsi più malvagi dell’animo umano, anche quelli autodistruttivi: per capirlo, ci è sufficiente accenderla e fumarla, carezzandola un poco. Laddove mille cose del mondo ci lasciano perennemente insoddisfatti ed incompleti, ieri come oggi, quei tredici centimetri sono sempre in grado d’infonderci nuova speranza e fiducia nel domani. Per tutte queste ragioni, con questo primo comunicato, ci rivolgiamo a tutti voi cultori della Pipa e del Lento Fumo indicendo un concorso d’idee che coinvolga quanti più appassionati possibile per la creazione di un grande primo concorso. Lo scrivente Comitato per il Culto della Pipa, organo costituendo dell’Azione Congiunta – di cui sicuramente avrete già sentito parlare -, rimane in fremente attesa delle vostre gradite proposte. Il Regolamento sarà inviato mezzo posta a chiunque ne faccia debita richiesta. Felici pipate.

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