Mille storie

Mille storie

In realtà non sono mai stato un fanatico dei fumatori di pipa, né di chi produce pipe, come persone. Ho sempre pensato che il semplice fatto di scegliere d’iniziare ad usare la pipa con crei, come dire, fratellanza o comunione d’intenti tra i fumatori stessi e che gran parte della vita di un artigiano stia nelle pipe che propone in vendita al pubblico. In questo senso è paradossale che, proprio io, abbia speso tante energie nel proporre allo stesso pubblico le mie di iniziative, con le tante versioni di questo blog. Rimane il fatto non ho mai avuto il desiderio voyeuristico di vedere di persona i più o meno grandi nomi della pipa. Oppure di frequentare i circoli, i salotti e le fiere mercatino dedicate esclusivamente al lento fumo. 

Forse ho sbagliato: avrei potuto conoscere di più ma ritengo che – un fumatore di pipa – possa essere legittimamente indifferente alla buona società dei piperai, magici o meno che siano. Facendo mio il pensiero di Kierkegaard, il filosofo, ho la tendenza a ridurre tutta la mia esperienza al mio fumo di pipa dimenticandomi degli eventuali aspetti sociologici e, in senso lato, politici annessi e connessi. Eccentricità? Superbia? Può darsi, tuttavia la realtà è che ho sempre coltivato questa mia passione in solitudine, di lato al “magico mondo della pipa e dei suoi tabacchi”, e sempre da solo ho cercato di difendermi dalle truffe, comunque mai limitandomi, per questo, dall’esplorare e dal conoscere tutto ciò che m’andava di capire ed approfondire meglio. 

Venendo al blog, la tag Millestorie che ho creato, altro non è che l’ennesima iniziativa. La riassumerei così: mille storie per mille pipe, in – al massimo – mille parole ciascuna. Brevissima narrativa, estemporanea, che man mano avrete l’opportunità di leggere. Ci piace farla lunga insomma, tornando a leggere molte volte, nei post che si succederanno, quella parolina a cui tanto vogliamo bene: pipa. Così vorrei ripromettermi di creare questi succinti ritratti di fumatori di pipa che non ho conosciuto di persona eppure abitano il mio immaginario. Storie che durano la pausa di un caffè al bar, tra un impegno e l’altro, e che pubblicherò con quale cadenza non saprei dire. La tag vi sarà utile per visualizzarle una dopo l’altra, nella categoria del Diario.

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