La quantità dell’effetto e l’effetto della quantità

Amici cari, tiriamo il fiato, facciamo un respiro profondo e – ricordando che ogni giorno ha la sua pena – vediamo di mettere un po’ d’ordine in questa nostra improvvisata ed itinerante redazione perché è assolutamente necessario ch’io vi riassuma il concatenarsi degli effetti prodotti dalla lettera dell’ex milite Gualtiero, oggi onesto pensionato. Non deve sorprendere che, suddetta lettera, non sia caduta nel vuoto ed anzi, come spesso accade, abbia fatto più rumore dei grandi discorsi delle persone altolocate e molto influenti perché quest’ultimi sono, generalmente, più poveri di pragmatico contenuto dei nostri, semplici e periferici fumatori di pipa. Insomma, per dirla come si direbbe tra amici durante una partita al bowling, il signor Gualtiero ha fatto strike e molte delle convinzioni che s’andavano man mano consolidando all’interno dell’Azione Congiunta sono collassate tutte insieme come tanti birilli astutamente colpiti dall’esperta mano d’un cecchino. Si era forse in attesa di un uomo che fosse solitario come un genio ma anche universalmente comprensibile come un usignolo? Chi può dirlo. Certo è che il Comitato per il Culto della Pipa, un po’ come fece a suo tempo Ponzio Pilato, non s’è ritenuto competente sulla materia delle molte questioni sollevate dal signor Gualtiero ed ha rimandato qualsiasi decisione all’Azione Congiunta lavandosene di fatto le mani.

Utilizzando tutti gli strumenti comunicativi messi a disposizione dalla modernità molti degli intervenuti alla prima grande seduta dell’Azione hanno pertanto cominciato a discutere tra di loro sul da farsi e, come è naturale in questi casi, si sono delineate all’orizzonte alcune correnti di pensiero. Riassumervele tutte su due piedi mi è difficile ma – a titolo d’esempio – posso dirvi che svariati rappresentanti dei forum sulla pipa, mediamente più giovani dei rappresentanti dei pipa clubs, hanno proposto di mandare al diavolo anzitutto l’esperienza (intendo: tutta l’esperienza pregressa, dalla notte dei tempi dell’associazionismo connesso alla pipa) proponendo una sorta di accelerismo, ossia l’incremento massimo della velocità per produrre subito nuovissima esperienza sulla base della parola chiave: #rinnovamento! Di contro, alcuni storici rappresentanti dei pipa clubs più antichi e tradizionalisti, hanno risposto sostenendo che i forum sulla pipa non sono delle vere e proprie associazioni fisiche e pertanto la si fa un po’ troppo facile ad accelerare rimuovendo il passato giacché l’Azione Congiunta congiunge molte realtà dissimili tra loro e nessuna di queste dovrebbe essere lasciata indietro. Di conseguenza la questione che si è posta all’attenzione di tutti è stata la seguente: se sia più importante un’opera omnicomprensiva, metamorale e panlogica come l’Azione Congiunta, oppure la miseria di diecimila piccoli gruppetti di fumatori di pipa.

In risposta a tutto quanto sopra, dopo aver soppesato molto bene il peso d’ogni loro parola per non compromettersi troppo, sono intervenuti anche alcuni rappresentati dei tabaccai e dei negozianti di pipe e, riassumendovi il loro pensiero, questi hanno sostenuto che il dibattito apertosi è del tutto superfluo e superato giacché non è l’Azione in sé che ci unisce, oppure la nostra piccola associazione di cui andiamo tanto fieri – qualsiasi essa sia -, bensì la fame di tabacco e di pipe nuove che l’Azione Congiunta stessa, attraverso la propria patriottica opera, deve contribuire a stimolare ad ogni latitudine ed in ogni dove nel Bel Paese. Saggezza da pizzicagnoli, diremmo, ma pur sempre di saggezza si tratta. Il giorno presente, cari lettori, dunque si delinea come un tempo di profonde ed articolate discussioni interne all’Azione e di attese, impaziente e ribelle, a tratti stancante e fors’anche confuso ma, d’altra parte, non è forse una copia dell’andamento di tutte le cose in grande? Pur non essendo mio compito, come rendicontiere, quello di aderire a qualsivoglia tesi a discapito d’un altra, e tornando – per concludere – alle originarie parole del signor Gualtiero, mi viene comunque da osservare che, forse, sarebbe davvero necessaria all’Azione Congiunta l’audace spregiudicatezza d’uno stratega che sappia assumere come unità minima di calcolo un migliaio di fumatori di pipa almeno, ma lo affermo non del tutto onestamente convinto, sputando in terra e pensando al cielo che ci sovrasta tutti e che, in queste situazioni, mi sembra davvero una trappola per topi rivestita d’azzurro.

2 Comments

  1. Direi che l’approccio olistico dell’opera onnicomprensiva non è a priori in contrasto con la militanza universale, il punto debole è semmai il panlogismo, impossibile da attuare entro insiemi comunque presi, che non siano poi chiusi e ben ordinati. Allora no, grazie.
    Mille: Mille come i garibaldini, e Uno, che “di mille voci al sonito / mista la sua non ha”.
    Detto così, non so se a Vienna capiranno; eppure si sovvengano, e troveranno che anche l’Impero danubiano è rimasto in piedi finché hanno avuto Uno che impersonava Tutto e in nome di quella suprema gerarchia governava per decreto. Il resto era, com’è noto, provvisoriamente definitivo.
    Mi sembra un punto non ancora superato, anzi confermato dallo sviluppo della tecnologia moderna. Si segua dunque la tradizione, e che Eunicotiana assista l’Azione Congiunta in questa difficile scelta.
    Elevando copiosi olocausti di Erbasanta, invio propizie volute, care ai pipatori – Antonio Pesce

  2. Questo tuo, idealmente, mi riconduce più ad un Stefan Zweig (Il mondo di ieri) che a Musil. Dal mio punto d’osservazione, che è tutt’altro che ben saldo, ho il timore che tra poco sentiremo parlare di “gualtierismo” (durerà o morirà in culla?) nonché di realpolitik in antitesi all’ideocrazia. L’Azione Congiunta, a mio avviso, oggi come oggi non è ancora in grado d’escludere nulla, ma solo di includere, preferibilmente compartimentando, perché è appena iniziato quel processo di formazione d’una gigantesca superficie fatta di impressioni ed espressioni, atteggiamenti ed esperienze. Per fortuna non ho il tempo di prenderli e di prendermi sul serio (e poi, sono facilissimo alla noia). Sarà come sarà. A rileggerti con piacere e, visto che ci sono, considera anche sempre valido il mio invito a partecipare come autore a questo blog, nel caso ti facesse piacere proporre tuoi testi.

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