La prima seduta dell’Azione Congiunta

Così è la vita amici lettori! Periodi di languida stasi esistenziale s’alternano a tempi decisamente rivoluzionari e gravidi d’iniziative! Chi vi scrive è, in questi mesi, preso dall’ennesimo trasloco transcontinentale, avendo deciso di lasciare definitivamente Gorizia – la kakanese «Nizza austriaca» – in favore del più avventuroso continente nero, ed ecco che, tutto d’un tratto, viene investito dell’onore ma soprattutto dall’ònere di rendicontare a voi – che seguite il blog – gli eventi ed i fatti che si susseguono a ritmo incalzante nella più grande impresa culturale e patriottica a favore della Pipa mai intrapresa nello stivale! Appena poche ore orsono vi raccontavo, difatti, di una nobilissima lettera d’intenti che ho ricevuto mezzo posta dalla cosiddetta Azione Congiunta (link all’articolo) ed eccoci qui già a parlarne nuovamente. Lo debbo assolutamente fare prima di prendere in mano armi e bagagli per andare ad occupare la nuova abitazione di cartaginese origine giacché non so, poi, quando avrò la possibilità di ricongiungermi a voi tramite internet; ma veniamo subito, senza perdere altro tempo, all’Azione Congiunta ed alle vicende che riguardano anche noi così da vicino anche se – ancora – probabilmente non c’è ne rendiamo del tutto conto.

Riassumo gli aggiornamenti ricevuti: potremmo cominciare dicendo che l’Azione Congiunta stia acquistando concretezza ancor prima che si sia capito cos’è veramente. A quanto pare nessuno, ma proprio nessuno, vuole rimanere estraneo ad un’iniziativa dai fini così nobili e si è già tenuta, in queste luminose giornate di Giugno, una prima grande seduta collegiale alla quale hanno preso parte i più alti rappresentanti del mondo socialmente organizzato della Pipa. La seduta è stata aperta da un discorso introduttivo: “Ciò che qui ci riunisce” – si legge nella trascrittura messa agli atti – “è il comune convincimento che il potente desiderio di riscatto nato dal cuore dei fumatori di Pipa italici non possa essere lasciato al caso, ma abbia bisogno di una guida preveggente e lungimirante, e che provenga quindi dall’alto”. Va aggiunto che a proferire queste parole è stato il venerabile Presidente della Federazione Nazionale dei Pipa Club, che ha poi concluso il suo intervento dicendo: “Non dobbiamo dimenticare che la generosa disponibilità del Direttivo Federale ad aderire all’Azione Congiunta previene la malaugurata ipotesi che elementi irresponsabili, immaturi e smaniosi di far colpo come cani sciolti prendano in mano le redini della Grande Opera a cui tutti ci accingiamo”. Applausi scroscianti.

Dopo questo discorso ha preso la parola l’Amministratrice del Forum on-line sulla Pipa più antico del Bel Paese, ex fumatrice, ex bevitrice, ma soprattutto e drammaticamente ex promessa sposa, ed ha spiegato che l’Azione Congiunta deve trovare un Grande Scopo che, come detto da chi l’aveva preceduta, sarebbe sorto spontaneamente dal cuore stesso dei fumatori di pipa: “Noi che ci riuniamo oggi per la prima volta” – ha detto – “non ci sentiamo ancora chiamati a fissare questo Grande Scopo, ma per il momento cooperiamo tutti insieme solo al fine di creare un’organizzazione capace di avviare la formazione di progetti destinati a raggiungerlo”. E con queste parole, poi, è stata dichiarata aperta la discussione pubblica cui è seguito un lungo imbarazzato silenzio, com’è normale che sia quando si rinchiudono nella stessa gabbia uccelli di specie e linguaggio diversi, del tutto ignari di quel che li attende. Poi ha chiesto finalmente la parola un azzimato professore di Padova: “Se guardiamo davanti a noi vediamo un muro impenetrabile. Se guardiamo a destra, oppure a sinistra, vediamo eventi ed iniziative minime senza una direzione riconoscibile”. Ed ha fatto qualche esempio. “Se invece ci voltiamo a guardare indietro…” – ha concluso sciorinando il suo meraviglioso bastone di marca inglese – “come per una meravigliosa coincidenza tutto è ordine e finalità!

L’assemblea, impietrita, ha taciuto nuovamente e si è creata un’atmosfera simile a quando, per strada, qualcuno si mette opinatamente a parlare ad alta voce rivolgendosi ai passanti; tutti, anche quelli che sul momento non pensavano a nulla, s’accorgono all’improvviso di essere in giro per impegni oggettivamente importanti. Il professore, giunto al termine della sua breve esposizione, s’aspettava un’eventuale replica ma, alla fine, non senza dignità, s’è ritratto nella sua timidezza togliendo dal suo volto l’espressione d’attesa. A quel punto, come una vera liberazione, qualcuno ha incominciato a parlare d’un ipotetico stanziamento di fondi e, dovendo fare la conta dei soldi – per quanto immaginari – si è anche proceduto a fare una sorta d’appello delle organizzazioni presenti alla seduta e che aderiscono all’Azione Congiunta. Per ultimo, una signora nota nell’ambiente pipario per le sue iniziative benefiche, nonché moglie di un campione italiano delle gare di lento fumo, ha avanzato all’assemblea la proposta, accolta con favore generale, di fondare anche una grande associazione onlus parallela all’Azione Congiunta finalizzata “alla distribuzione di pasti caldi per i bisognosi”. Giunti a questo punto la seduta è stata sospesa, diremmo con perfetto tempismo, per consentire agli intervenuti la degustazione del rinfresco approntato dallo staff del Gand Hotel.

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