La lettera di Gualtiero per il Comitato

Il mondo della pipa è, in questi giorni, scosso da ogni sorta di eventi e, chi è ben informato sulle molteplici attività riconducibili all’Azione Congiunta, ha davanti a sé il quadro di un vero e proprio vulcano in ebollizione! In qualità di vostro umile rendicontiere, non avendo purtroppo molto tempo a disposizione, quest’oggi scelgo di limitarmi a pubblicare un’interessante quanto riflessiva lettera inviata dal fumatore di pipa Gualtiero al Comitato per il Culto della Pipa in risposta al lancio del concorso d’idee di cui ho dato notizia in un precedente articolo. Il nostro collega, un militare in pensione a quanto pare, interroga il Comitato a proposito del concorso. Gli risponderanno?

Stimato ed illustre Comitato per il Culto della Pipa, ammesso e non concesso che io abbia correttamente compreso le motivazioni che sottintendono la nascita dell’Azione Congiunta sono, con la presente, ad esporvi qualche mia riflessione a margine del concorso d’idee appena istituito. Voi, come Comitato proponente, chiedete a noi fumatori di pipa, indistintamente, una qualche idea per realizzare un primo grande concorso. Sta bene: proporvi qualcosa non è un grande problema ed immagino che riceverete a stretto giro migliaia di suggerimenti, più o meno utili alla nostra comune causa. La cosa più complicata verrà dopo: scegliere la migliore tra tutte le idee pervenute. Vi chiedo: con quale ordine intendete procedere? Redigerete un riepilogo catastale di tutte le proposte? Metterete democraticamente ai voti suddetto inventario? Rivolgendovi a quale base e sulla base di quale criterio? Quantitativo, qualitativo, oppure? Non trovate che chiarire, fin da subito, questi punti sia di rilevante se non fondamentale importanza?

Confesso, come elemento di chiarezza, che chi vi scrive nella vita ha sempre fatto il militare ed anche se oggi sono in pensione posso affermare che, in fatto di ordine, i militari sono sempre stati degli esperti. Voglio appunto tornare, per un attimo, alla mia esperienza di vita vissuta: l’indistruttibile spirito giovanile che ancora oggi mi contraddistingue, nonostante l’incedere dell’età, è in parte dovuto anche al mio soggiornare, a tempo debito, nelle piccole guarnigioni militaresche, ovvero, per dirla in modo spiccio, in caserma. Vivere in caserma, a stretto contatto con i miei commilitoni, mi ha insegnato che ad ogni idea è subito fornita anche la sua controidea sicché, esemplificando, al nazionalismo si contrappone l’internazionalismo come alla pastasciutta si contrappone la minestra e così via ed ecco spiegato perché, tra noi militari, per ovviare a questi inevitabili contrasti che causano seccanti mal di testa, e nell’impossibilità di trovare un’unità senza contraddizioni, si è preferita di gran lunga la gerarchia. La gerarchia taglia, diciamo così, la testa al toro e non si corre il rischio di rimaner intrappolati eternamente tra idee e controidee.

Tornando a noi, anche voi, illustri membri del Comitato, in questo specifico momento siete una specie di militari, seppur vestiti in abiti borghesi. Dovete trovare, tra le tante, l’idea di concorso migliore, quella che più delle altre sarà utile al grande scopo dell’Azione Congiunta. Io non ho dubbi: tra le molte che vi arriveranno una che redime dall’ignavia più delle altre dovrà pur esserci! Io, nel mio piccolo, e sicuramente fumando molto le mie pipe, cercherò di concentrarmi per farmi venire in mente una proposta vincente con la quale poter esservi concretamente d’aiuto ma, come dicevo poc’anzi, parlando della caserma e dei mal di testa, il vero problema a mio avviso risiede comunque a monte: quando un uomo mette al mondo un’idea essa viene subito coinvolta in un processo distributivo equamente fatto di simpatie ed antipatie. Ma, simpatie ed antipatie, è giusto che determino il successo o la disgrazia di quella proposta? E come lo risolverà il Comitato per il Culto della Pipa questo inghippo? 

Rimanendo in attesa delle vostre graditissime ed indispensabili delucidazioni su tutta la faccenda, con la massima stima per voi e per l’Azione Congiunta tutta, cordialmente vi porgo i miei pipanti saluti.


2 Comments

  1. Compenetrato dai sensi della più alta devozione, memore dei fasti e certo degli immancabili progressi, rivolgo al Comitato per l’Azione Congiunta un pressante appello.
    L’idea del fumatore di pipa Gualtiero è senz’altro decisiva: la militarizzazione della pipa, la regimentazione del culto, l’ordinamento della gerarchia. Essa è stata finora colpevolmente negletta dalle conventicole dei soliti pipatori: ciò sia monito e sprone !
    E’ dunque più che mai necessario inquadrare gli organici a tutti i livelli, in ragione di:
    titoli di anzianità piparia e/o vecchie zie che tabaccavano
    numero di pipe possedute, esibite e dismesse o distrutte, suddiviso per anno
    numero di tabacchi fumati, infumabili e irreperibili, nonché loro medie ponderate per vetustà
    frequenza, varianza e covarianza degli interventi e pubbliche allocuzioni in difesa della sacra causa
    beni devoluti o comunque impegnati a sostegno del culto
    capacità di contribuzione residua e prospettica
    combinazioni e permutazioni dei precedenti
    Si indìca a tal fine un censimento obbligatorio e si costituisca una commissione permanente, con il compito di procedere senza indugi all’attribuzione dei gradi e al loro periodico aggiornamento.
    L’ordine si imporrà da solo, con soddisfazione di questo aulico Comitato e chiarezza degli imprescindibili obiettivi.
    Colgo l’occasione per proporre un motto che tutto in sé riassuma l’ardente operato di questa Azione Congiunta: “Per i nostri scopi, con i nostri metodi”.
    Con fede incrollabile nella bontà della pipa, Antonio Pesce

  2. Come rendicontiere non posso espormi ma immagino il ringalluzzimento del signor Gualtiero nel leggere questo tuo!

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