Johnny e l’errore della scarsità percepita

Johnny ha fatto alcune scoperte. Guardando la vetrina di un negozio in cui vendono pipe, ha scoperto che esistono delle pipe prodotte e commercializzate in edizione limitata. Sono molto carine e sono numerate con un punzone creato ad hoc per l’occasione. Poi, tornato a casa, si è messo a cercare su internet informazioni in merito a queste “limited edition”, ed ha scoperto anche dell’esistenza di un artigiano italiano che produce pochissime pipe all’anno, e le lavora tutte manualmente con pazienza certosina, mettendole in vendita su e-bay. Ulteriormente incuriosito, Johnny cerca informazioni anche su questi pezzi unici e, leggendo alcuni annunci del mercatino di un forum che segue, viene infine a scoprire che li – un utente senior  – ha appena messo in vendita una vecchia pipa inglese dell’età dell’oro della pipa. E’ una pipa già molto usata e consunta, ma tenuta discretamente bene, ed anche questa è oramai rarissima a reperirsi. Johnny ci pensa un po’ su. 

Il pensiero di perdere l’occasione giusta per assicurarsi queste rarità comincia a farsi ossessivo, nel cervello di Johnny, e lui, decide di tornare a guardare con maggiore attenzione queste pipe. Torna in negozio e li, il tabaccaio, nel frattempo ha posto un cartellino sulle pipe a tiratura limitata: “ultimi pezzi”. Johnny teme di perdere definitivamente l’occasione per accaparrarsene una, quindi entra in negozio ed acquista la pipa prodotta in edizione limitata, tornando a casa tutto gongolante. Quella sera stessa, leggendo il suo forum preferito, scopre che un altro fumatore, in attesa di racimolare i soldi necessari per l’acquisto, ha dimostrato interesse e fatto molte domande su quella prestigiosa pipa inglese messa in vendita dall’utente senior del forum. A Johnny sembra chiaro che è solo questione di tempo e poi quella pipa sarà venduta. Quindi prende coraggio e contatta direttamente l’utente senior del forum con un messaggio. Dieci minuti dopo i due concordano modalità di pagamento e quant’altro. 

Tutto ringalluzzito dal doppio colpaccio il nostro amico Johnny si mette anche a seguire un’asta su e-bay dove i famosi pezzi unici dell’artigiano italiano vengono battuti all’asta appena licenziati dalle sue capacissime mani. Segue l’asta ma non vi partecipa, inizialmente, tuttavia osserva il succedersi dei rilanci e quindi capisce che, entro breve, anche quelle pipe prenderanno il volo. Come deciderà di comportasi, alla fine, Johnny? Non ci è dato saperlo ma una cosa è certa: come dicevano gli antichi romani, “rara sunt cara”. La rarità ha un prezzo. E, in effetti, Johnny sembra inciampare in un errore di ragionamento vecchio quanto il mondo: l’errore della scarsità percepita. Quando percepiamo che un’oggetto, già raro di suo, corre il rischio di sfuggirci per sempre dalle mani, come Johnny siamo portati a reagire attribuendo ulteriore maggiore attrattività all’opzione del suo acquisto, indipendentemente dal suo reale valore e dal prezzo che ci viene chiesto di pagare. Sentiamo che una scelta sta per esserci tolta e quindi, alla scarsità percepita, reagiamo a volte perdendo la facoltà di pensare lucidamente. Prima, e oltre, alla passione stessa par la pipa, scatta in noi, una specie di reazione alla sfida.

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