Johnny e la distorsione della possibilità di sopravvivenza

Ovunque si giri, Johnny vede fumatori di pipa. Nei forum trovati su internet, nei gruppi tematici scovati su Facebook, nei canali dedicati su YouTube, al Pipa Club della sua zona che, guardate il caso, ha sede proprio nel negozio dove Johnny – appena un mese fa – ha comprato la prima pipa della sua vita. Impossibile, per l’amico Johnny, non leggere avidamente ed ascoltare tutte le loro discussioni. Sono sempre con lui e sono tante, queste discussioni, e sono pubblicamente partecipate; insomma, ai suoi occhi, hanno successo. Incoraggiato da tutto ciò, e da qualche fumatina di pipa condotta chissà in quale maniera, in Johnny si consolida la sensazione di starsi appassionando sul serio alla pipa e comincia a considerarsi, anch’egli, un’eletto dal nobile strumento. Ce la farà? Le probabilità sono pochissime. Come molti altri prima di lui, finirà verosimilmente al cimitero dei non prescelti, dove – in verità – s’incontra tantissima più gente che sui forum, nei gruppi Facebook e nei pochi pipa clubs dislocati sul territorio. Ma nessun membro di queste realtà associative, reali o virtuali che siano, si occupa dei non prescelti ed è per questa ragione che l’infinitamente esteso cimitero degli sconosciuti è invisibile, agli occhi di Johnny. Per lui, il mondo è pieno di fumatori di pipa.

L’errore logico in cui cade Johnny ha un nome e si chiama distorsione della possibilità di sopravvivenza. I successi, o presunti tali, hanno maggiore visibilità dei fallimenti e quindi Johnny è indotto a sopravvalutare le sue personali probabilità di successo senza rendersi conto che la probabilità di riuscita è quasi pari a zero. Qui si parla di fumare la pipa ma lo stesso discorso varrebbe per gli aspiranti fotografi, scrittori, artisti, atleti e reginette di bellezza. Nessuno, purtroppo, ha interesse a curiosare nei cimiteri dei falliti e, probabilmente, i vari forum, gruppi, canali, clubs non sono neppure capaci di farlo presi come sono dalle dinamiche interne dei sopravvissuti di medio e lungo corso. Risultato: converrà che ci pensi Johnny da solo a disinnescare la distorsione della possibilità di sopravvivenza, se non vuole riempirsi di pipe che, poi, sarà costretto a rivendere. Allora, direte voi, non bisogna mai rischiare? Johnny dovrebbe resistere alla tentazione di comprare le pipe già usate dai forumisti furbacchioni che gliele propongono per liberarsene avendo trovato un nuovo pollo da spennacchiare? Non è questo il punto. Se Johnny vuole rischiare, lo faccia, ma sappia almeno come stanno le cose per davvero e non sia vittima del suo ingannevole pregiudizio: nel mondo, i fumatori di pipa sono pochissimi, una percentuale pari allo zero virgola… e – c’è chi dice – siano pure in via d’estinzione.

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