Una tipica asta di tabacchi americana

una tipica asta di tabacchi americana

Segue un articolo redazionale non firmato di Smoking (n°2, giugno 1990) in cui vengono brevemente descritte le modalità di vendita all’asta dei tabacchi negli Stati Uniti.

Una tipica asta di tabacchi americana

Un amico, che è entrato a far parte di un gruppo di esperti, ha potuto assistere in America a una tipica asta di tabacco. Ecco il suo racconto.

La scena è frenetica, piena di colore e divertente. L’asta avviene a Upper Marlboro, nel Maryland. Un enorme capannone, con i camion che ci girano tranquillamente dentro, sollevando polvere dai mucchi di foglie. Scaricano: ogni pila di tabacco, ammucchiato in fasci geometrici, è posto su un grande cesto piatto di legno a ruote. I cesti sono poi spinti attraverso il capannone fino a una bilancia. Viene chiamato il numero del cesto e si registra il peso. Gli addetti al capannone trafiggono i cesti di fasci con un bastone di legno a punta (li fa una locale comunità Amish). Attaccato al bastone c’è un foglio con l’informazione da magazzino. Dopo queste operazioni i fasci sono sistemati sul pavimento in fila. Così il capannone si riempie via via di file ordinate che lasciano spazio sufficiente alla folla che si aggira nei corridoi. L’immenso spazio è denso di polvere, le foglie secche si sbriciolano facilmente. Comincia l’asta. Lo starter grida un numero per ogni cesto secondo qualità e prezzo di mercato, e il banditore “canta” il prezzo facendolo oscillare su e giù. La sua è proprio una cantilena. I compratori delle varie Compagnie nazionali e internazionali offrono, usando un codice muto: una toccata di naso o di orecchio, un braccio alzato. Alla fine il prezzo raggiunto è segnato sul foglietto della pila e si passa ad altro. Questo processo descritto prende in tutto pochi secondi e sembra del tutto casuale e caotico per un estraneo, il quale non può dire chi sta offrendo, chi sta battendo ed esattamente quale cesto è in vendita. Una fila di persone si muove incessantemente lungo ogni lato dello schieramento. Alcune fumano, altre scuotono le foglie per controllarne la qualità. All’estremità opposta del capannone, molti uomini si danno da fare con ganci e spingono cesti di foglie fuori dai camion, mentre i cesti venduti sono tolti dal pavimento e caricati sui camion dei compratori. Ricche di storia, le aste del Maryland sono state tenute per generazioni in una regione rurale a un’ora d’auto da Washington. Conservando la tradizione, il banditore seduce i compratori chiamando numeri in un linguaggio tutto suo, un tono di voce basso, velocissimo, a lingua “attorcigliata”. Le aste si fanno in primavera, dopo il raccolto e il periodo della cura, mentre l’epoca d’asta normale per altri Stati è l’autunno. Se il coltivatore non gradisce la valutazione, il prezzo di ciò che ha appena trattato, ha trenta minuti per respingere l’affare. Naturalmente può ripetere l’offerta quando c’è tempo e spazio. La Compagnia di tabacco ha il suo puller che si assicura che la qualità del tabacco sia buona al fondo della pila come sulla cima. Secondo la tradizione tabacchiera dello Stato, è in vigore la pratica di suddividere le foglie per gradi. Mentre il banditore “canta”, altre persone calcolano peso e prezzo. Un fattorino porta di corsa i dati all’ufficio dove si fanno i calcoli e si deducono le spese. Gli agricoltori sono pagati immediatamente. Le aste si susseguono per quattro-sei settimane secondo l’entità dei raccolti. In luglio comincia la stagione delle vendite per il tabacco giallo-dorato flue cured in Florida e in Georgia. I mercati dello stesso tabacco nelle due Caroline e in Virginia (da cui prende il nome) si svolgono in agosto e settembre. Quando chiudono, le aste continuano per il Burley del Tennessee e Kentucky.

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