Senza famiglia: le pipe GBD

GBDDi seguito un articolo redazionale di Smoking (n°4, dicembre 1992) nel quale viene ricostruita la storia delle celebri pipe GBD. Il “senza famiglia” citato nel titolo si riferisce al fatto che il nome di questo storico marchio di pipe non nasce da quello d’una famiglia in particolare bensì dalla partnership di più uomini “con le medesime capacità e con gli stessi obiettivi”.

Senza famiglia: le pipe GBD

Ganneval, Bondier e Donninger, fondatori della GBD, erano tre “Master Pipemakers” (maestri artigiani) che si riunirono a Parigi nel 1850 per dar vita ad una manifattura di pipe di schiuma. Una decisione coraggiosa, considerando che la Francia versava in tempi difficili: Bonaparte – che accidentalmente era anche un appassionato fumatore di pipa – era tornato dopo la rivoluzione del 1848 ed era diventato Presidente della Repubblica e, dopo il colpo di stato del 1851, nel 1852 si era autoproclamato Imperatore con il nome di Napoleone III.
Risalire alle origini dei tre fondatori non è impresa facile. Gannevalè nome conosciuto (se non comune) nel distretto francese di Saint-Claude e sembra che il nostro Ganneval fosse proprio originario di quelle parti, dove avrebbe anche appreso la sua arte. Anche il nome Bondier è conosciuto a Saint-Claude, ma egli potrebbe essere stato originario di Parigi: un Bondier è conosciuto per essere scappato da Parigi durante la Rivoluzione Francese ed essersi rifugiato a Ginevra e pare che alcuni dei suoi discendenti siano infine ritornati in patria a Saint-Claude, dove il nostro Bondier avrebbe lavorato nell’industria locale imparando le abilità dei tornitori di legno e preparando i cannelli per le industrie di pipe di gesso e di porcellana. Donninger, invece, era probabilmente svizzero o austriaco e si specializzò nelle pipe di schiuma a Vienna.
Dei tre fondatori, Bondier sopravvisse di trenta anni agli altri due, ma altri partner presero il posto di Ganneval e Donninger. Anche il nome ufficiale della ditta cambiò, a dimostrare la successione dei partners: Bondier Ulrich & Cie, poi Bine Marechal & Cie e finalmente A. Marechal Ruchon & Cie, nome con cui la ditta fece il suo ingresso nel XX secolo.
L’intenzione dei creatori della GBD era quella di fare pipe di schiuma. È difficile ritrovare dettagli sulla loro produzione iniziale, ma sappiamo che facevano teste intagliate, modelli semplici nella più perfetta tradizione dello stile delle pipe curve di schiuma e forme simili alle allora molto diffuse pipe di argilla, che potremmo riconoscere come Dublin o Belge, con un accenno alle prime Bulldog.
I fondatori avevano registrato il marchio fin dall’inizio ed erano in grado di combattere ogni contraffazione. Una prova della rapida crescita e importanza della casa è dimostrata dagli atti della Corte di Chancery a Londra nel 1874 a favore della GBD contro qualcuno che utilizzava illegalmente il loro nome. Molti altri “casi” vennero vinti dalla GBD in altri paesi. Quando nel 1850 si scoprì che la radica era un materiale ideale per la produzione di pipe, la GBD ne comprese immediatamente i vantaggi e gli stretti contatti già stabiliti con le industrie di Saint-Claude la aiutarono non poco ad approvvigionarsi di materiale grezzo. Mentre la radica aiutava la semplificazione delle forme delle pipe, la produzione in schiuma procedeva di pari passo con la radica e possiamo ravvisare in alcune pipe intagliate in radica l’influsso delle forme importate da Vienna da Donninger. La radica diventò in breve l’unico materiale utilizzato. Il volume di affari e la reputazione della GBD crebbero in fretta: durante i primi 40 anni di attività, la GBD vinse 15 medaglie alle esibizioni internazionali in nove città di tutto il mondo ed il marchio si stabilì in Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e, più tardi, in Sud Africa. All’inizio “dell’era della radica” la GBD utilizzava soltanto la qualità migliore, ma dopo un certo lasso di tempo la crescita della domanda rese necessario utilizzare anche una seconda scelta, di poco inferiore come qualità. La necessità di una più ampia varietà di prezzi venne risolta con la varietà delle finiture: per i bocchini vennero utilizzati ambra, corno, avorio e perfino penna d’oca, seguiti – verso il 1870 – dalla vulcanite. C’era una grande domanda di fasce in argento ed oro, così come di pipe in appositi astucci, lisci o intagliati.
Alla fine del secolo, la GBD offriva 1500 modelli (una forma presentata con tre bocchini diversi veniva considerata come tre diversi modelli). In un catalogo del 1886 ritroviamo le 125 forme fondamentali (il totale era di 1600 ed includeva 12 Billiard, 36 Bent e 46 Dublin/Belge) che costituivano il cuore della collezione presentata ad Amsterdam nel 1888. Una delle caratteristiche principali delle pipe GBD era la sottigliezza dei fornelli. Circa 20 anni dopo, il bilancio era cambiato: ancora 36 le Bent, mentre le Billiard erano salite a 36, le Dublin/Zulu a 32, le Bulldog a 15 forme e le Belge scese a due soli modelli.
L’ambra veniva ancora utilizzata nei primi dieci anni di questo secolo, ma i bocchini in vulcanite e in corno diventavano più popolari. Con l’inclusione di 30 “Army Mounted”, la gamma GBD cominciò a prendere un aspetto più inglese, perché la GBD era diventata inglese. Andiamo a vedere come. Charles Oppenheimer aveva iniziato la sua carriera con una casa di import-export nel 1860. A lui si erano uniti i fratelli Adolphe e David ed il cognato Louis Adler. Le pipe in radica furono tra i primi prodotti trattati ed il collegamento con la GBD di Parigi cominciò nel 1870. Essendo i clienti più importanti, A. Oppenheimer & Co diventarono nel 1897 agenti esclusivi della ditta. A. Oppenheimer e James Adler, figlio di Louis, cominciarono ad appassionarsi sul serio alle pipe. Oppenheimer acquisì la A. Marechal Ruchon & Cie nel 1902 e la trasformò nella A. Marechal Ruchon & Cie Ltd, una compagnia inglese con quattro direttori, due inglesi e due francesi: Adolphe Oppenheimer e James Adler a Londra e Auguste Marechal e Ferdinand Ruchon a Parigi. L’ufficio centrale era a Londra e la fabbrica – diventata molto più grande – in Rue des Balkans a Parigi, mentre nel frattempo un’altra grande fabbrica veniva costruita a Saint-Claude. La manifattura di Londra non si mise in moto prima della guerra del 14-18, mentre è certificato che nel 1918 la fornitura dei fornelli a Saint-Claude spedì 27.000 dozzine di fornelli alla fabbrica di Parigi, dei quali 18.000 erano destinati alla fabbrica di Londra.
Dopo la guerra, la produzione GBD continuò sia a Londra che a Parigi. I prodotti di Londra servivano soprattutto il mercato degli Stati Uniti e l’Impero britannico, mentre quelli di Parigi andavano verso la Francia e i mercati europei. Ma nel 1952 la manifattura francese della GBD venne trasferita con tutti i servizi da Parigi a Saint-Claude.
Abbiamo visto che, in un primo momento, le pipe GBD in radica venivano realizzate soltanto in una e più tardi in due qualità, senza che fosse necessario distinguere più di tanto i modelli prodotti dalla GBD. Alla fine dell’800, però, la richiesta divenne così ampia da dover suddividere le varie specie in base alla qualità. Nacquero così le GBD XTRA (si noti lo spelling), che costituivano la crema della produzione e le GBD Spéciales che, come dice il nome, erano modelli speciali, con speciali finiture e astucci. Le pipe di qualità normale continuarono a chiamarsi semplicemente GBD. Con la Prima Guerra Mondiale ed il “London Made”, nacquero le “Standard London Made”, seguite dalle GBD “New Era”. Le GBD “Pedigree”, pensate nel 1926, vennero standardizzate alla fine degli anni Trenta, mentre le GBD “New Standard” vennero create per dare un nuovo incentivo alle “Standards” degli anni ’20. Venne poi introdotta una nuova linea denominata “Prehistoric”, ancora recante un piccolo timbro GBD “Xtra”.
Le GBD francesi seguirono più o meno lo stesso principio, utilizzando i nomi “Xtra” e “Speciale”, mentre alla fine degli anni ’20 venne introdotto uno speciale sistema in metallo sotto il nome di GBD “Extra Dry”. Dopo la chiusura della fabbrica di Parigi, la denominazione GBD “Standard” venne usata per la gamma di base con appropriate finiture per riempire la fascia di prezzo più bassa. Sia la fabbrica di Londra che quella di Saint-Claude continuarono a rifornire le pipe di alta qualità “Straight Grains” e continuò anche la richiesta di pipe in astuccio.
La GBD, ovviamente, sta al passo con i tempi e, mentre continua la produzione delle “Pedigree” e delle “Standards”, il bisogno di innovazione ha introdotto nuove serie: le GBD “Gold Bark”, con la caratteristica fascetta di corteccia, le GBD “Jetstream”, con un bocchino dal moderno design e le GBD “Champagne”, con un bocchino di alta qualità in materiale acrilico.
La GBD ricopre ancora oggi una forte posizione sul mercato mondiale ed è ben nota a tutti i fumatori di pipa dai gusti raffinati. Le famiglie che attualmente sono più coinvolte nel suo successo sono gli Oppenheimer e gli Adler di Londra. I lettori più anziani ricorderanno forse Jack Cole, che lasciò Londra nel 1919 per un “breve soggiorno” in Francia e rimase lì fino alla sua morte, 50 anni dopo, tenendo i suoi figli con sé. Loro e così tutti gli altri che hanno contribuito alla storia della GBD sono sempre rimasti fortemente legati al marchio. Nel 1850, Ganneval, Bondier e Donninger diedero davvero inizio a qualcosa.

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