Parker! Non è una penna…

parker non è una pennaRiporto di seguito un breve articolo – a tratti  pungente – di Giorgio Musicò pubblicato sulla rivista Smoking (n°3, ottobre 1987). L’argomento trattato in questo caso sono le pipe Parker e la loro modellistica più riuscita (secondo l’autore del pezzo).

Parker! Non è una penna…

“Vorrei vedere una Parker” ad una domanda come questa, senza specificare l’oggetto, il venditore potrebbe avere un attimo d’imbarazzo. Il marchio Parker è molto famoso nelle penne. Dato che la gran parte dei tabaccai tratta anche articoli di scrittura e pochissimi conoscono la pipa, c’è il rischio di vedersi offrire un campionario di stilografiche…
Certamente un tale equivoco 20 anni fa non sarebbe accaduto. Come tante altre pipe Inglesi la pipa Parker occupava uno dei primi posti nelle preferenze dei fumatori. Amavamo definirla “La Dunhill dei saggi”… perché essendo affiliata alla grande casa Inglese, presentava una modellistica molto simile, che tuttora mantiene, ma con prezzi molto più vantaggiosi. Prima della guerra l’importazione in Italia era diretta, senza intermediari; ciò era possibile non solo per la Parker ma per quasi tutte le altre pipe estere ed ogni negoziante a seconda della propria sensibilità ed esperienza poteva scegliere i modelli più adatti alla propria clientela. Oggi l’importatore non sempre è un conoscitore profondo dell’articolo che tratta e questo limita e frustra l’appassionato venditore che sempre più si indirizza sul prodotto artigianale, laddove il rapporto diretto con il costruttore gli serve come scuola, sviluppando la sua professionalità.
Sfogliando un catalogo di questa casa datato 1937, non posso fare a meno di citarvi alcuni passi curiosi ed interessanti. Questo il primo: “Un procedimento speciale rende il fornello pronto subito alla fumata senza il fastidio del rodaggio”. Io sono nato nel ’39 ed ho cominciato a vender pipe nel ’55. Ricordo che la Parker, eccellente prodotto sul piano tecnico era ed è tuttora una pipa dura a farsi. Ma come da me sempre sostenuto le pipe difficili sono quelle che rendono meglio alla distanza. Siccome nel ’37 si dava per scontato un lungo rodaggio, la casa con questo slogan cercava di condizionare l’acquirente magari con un leggero strato di miele spalmato all’interno del fornello. Secondo e divertente passo: “La pipa viene corredata di un elegante sacchetto in pura seta per preservare l’alto finissaggio del fornello. Per quei paesi dove l’importazione della seta è proibita, su richiesta si potrà supplire con un sacchetto di velluto…”. C’è da domandarsi fin dove gli Inglesi arrivano con la pignoleria. Un sacchetto di pochi centimetri, accessorio di un oggetto, poteva secondo loro urtare la suscettibilità di paesi stranieri con il veto d’importazione della seta. Oggi invece i materiali sintetici hanno sostituito quelli organici e fatto cadere le barriere protezionistiche…
Sempre in questo vecchio catalogo trovo una didascalia posta sotto la foto di una pipa sabbiata denominata Briar Bark: “Questa pipa è soggetta ad un processo speciale che asciuga tutti gli umori e le linfe del legno, lasciando la radica eccezionalmente leggera”. In quegli anni la sabbiatura presentava un solco molto profondo determinando una leggerezza straordinaria, si viaggiava a 20-25 grammi di peso e una alta dispersione del calore esterno. Sono tanti anni che non vedo più una pipa così lavorata, neppure gli Inglesi così conservatori sono riusciti a mantenere questa tradizione, ma il motivo c’è. La sabbiata è oggi considerata pipa di serie B (errore imperdonabile) perciò poco apprezzata. Datemi retta, armatevi di buona volontà e andate alla ricerca di pipe Inglesi sabbiate; non ve ne pentirete.
Termino le citazioni con la voce fiammata: “La pipa Parker straight grain (letteralmente grana dritta) è così difficile e rara ottenerla che siamo nell’impossibilità di consegnarne un seppur minimo quantitativo, per questa ragione consigliamo la clientela di prenotarla tenendo presente che i modelli saranno subordinati alla grana della radica”. Grazie a Dio oggi questo problema non esiste più… in commercio non troviamo altro che pipe fiammate!
Mi accorgo di aver troppo divagato ed anche un pochino polemizzato e ve ne chiedo scusa, passando senz’altro ad informarvi sulla Parker di oggi che ben poco ha mutato rispetto a quella di ieri. Come accennato all’inizio dell’articolo, chi conosce la Dunhill troverà nella Parker la gradita sorpresa di una pipa simile e chi non la conosce o non vuole conoscerla (la Dunhill intendo) avrà il piacere seppur con qualche differenza di poter fumare un prodotto che molto le somiglia.
Super Bruyere, la già citata Briar Bark, Selected queste le serie più importanti. I modelli, tanti e nell’80% dei casi tutti validi: Canadese 132 la media, 266 la piccola. Lovat 81 la piccola, 63 la media. Billiard (dritta classica) 11 piccola e slanciata, 5 secondo me la più proporzionata e bilanciata, 95 modello Maigret (dritta e tozza) un appunto al bocchino che ritengo sbagliato, perché non montarne uno come la 101 di Savinelli che Simenon, ne sono certo, ha scelto come la più adatta al suo personaggio. Cornetta mod. 42. Rhodesiana 109 con bocchino lineare e 374 a sella. Boccetta 82Galles 78 piccola, una delle più eleganti. Square (dritta quadrata) 98 – Curve: 810 una Pot con canna quadra ve la segnalo perché vuoi per la comodità della presa, vuoi per il perfetto bilanciamento è un modello con il quale si può fumare a lungo senza eccessivo peso sui denti. E poi Pot, Dublino, Bulldog, Liverpool insomma escluso qualcosa è veramente un piacere avere sotto gli occhi un campionario così valido.
Il sig. Basciano importatore e distributore della Parker dovrebbe convincere i negozianti a trattarla mantenendo i prezzi ad un livello concorrenziale con la miriade di pipe che nascono e muoiono senza lasciare il segno e chissà che un giorno un cliente entrando in un negozio e desiderando acquistare una penna si veda offrire dal solerte e appassionato venditore un bel campionario di pipe.

Condividi:

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *