Le pipe usate

Le pipe usateFrancesco Bucchieri scrive questo pezzo sulle pipe usate per il settimanale Panorama e, la rivista Amici della Pipa, lo riporta integralmente nel suo n°6 del novembre-dicembre 1980. L’articolo è molto breve tuttavia sufficiente per capire come, l’abitudine di commerciare sul “rodato” da parte dei professionisti del settore – per noi fumatori on-line oramai consolidata – non lo fosse affatto solo pochi decenni fa.

Le pipe usate

La vetrina di Leonardo Noli, commerciante di articoli da fumo in Galleria, a Milano, preoccupa da settimane gli altri negozianti di pipe della città. Accanto alle ultime novità, tirate a lucido con la cera, Noli ha esposto un buon numero di pipe usate, anzi «rodate» come si dice in gergo. Nessuno finora aveva osato farlo e lo strappo alla regola ha infastidito i suoi concorrenti. «Vogliono a tutti i costi stroncare il mio commercio» lamenta Noli «dicono che è un insulto alla tradizione della Galleria. In realtà ciò che rende idrofobi i miei rivali è che da me, ogni giorno, aumenta la vendita di pipe nuove pagate in parte con l’usato». In Italia il commercio di pipe usate cominciò una ventina d’anni fa ma si trattava per lo più di scambi diretti tra fumatori che qualche volta si appoggiavano a un negozio per entrare in contatto con altri amatori. Ma negli ultimi tempi, un po’ per snobberia un po’ per il costo del nuovo (spesso eccessivo per i neofiti), le pipe di seconda mano sono molto richieste. «Oggi costituiscono il 20 per cento del mio giro daffari» dice Luigi Menegazzi, titolare di un noto negozio in via Vitruvio, a Milano. «Tre clienti su dieci sono a caccia del rodato» conferma Giancarlo Tediosi, commerciante di pipe. Prima di essere messe in vetrina, le pipe usate sono disinfettate, lucidate e dotate di un nuovo bocchino se quello originale è consumato. Si tratta generalmente di pipe pregiate: Dunhill e Castello ghierate in oro, Mastro de Paja e Charatan da collezione, Sasieni (una marca molto rara in Italia). Il prezzo dell’usato è in media il 50 per cento del nuovo. Per esempio, una dublin n. 6 della Dunhill si trova a 170 mila lire contro le 320 mila della nuova. Una cornetta Dunhill con ghiera in oro costa 250 mila lire contro le 500 mila di listino. Non è solo la possibilità di risparmiare a spingere i «pipatori» verso l’usato: «Per trovare una fiamma (la venatura della radica, ndr) così perfetta e una forma così particolare avrei dovuto girare per anni» spiega un cliente di Menegazzi mostrando una Castello appena acquistata. Il fenomeno durerà? «Finché ci saranno suocere e mogli che regalano pipe sbagliate, il mercato dell’usato non morirà» assicura Menegazzi.

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