Le Capostipiti Formali a Somma Zero (parte 2)

capostipiti formaliLa solita doverosa premessa: proseguendo nel gioco delle Capostipiti Formali ideate dall’amico Paolo nel forum il Ritrovo Toscano della Pipa in questo secondo post sull’argomento vado a fare qualche esempio pratico di come funziona la scacchiera che ho creato. Si comincerà anche a capire perché io aggiunga il suffisso “a Somma Zero”.

Le Capostipiti Formali a Somma Zero – Liberamente ispirato ai versi dell’amico Paolo l’Autore enuncia il metodo ed immagina 13 pipe per 13 simboli.
1 – Introduzione

E’ inutile seguire un gioco senza conoscerne le regole. Nella prima parte si è delimitato il campo d’azione e sono stati attribuiti dei valori numerici alle singole celle della scacchiera. Al lettore, giustamente critico, il tutto può essere apparso come arbitrario ed in parte lo è ma l’Autore – in questa seconda parte – attraverso qualche esempio concreto cercherà di dimostrare l’utilità del metodo ai fini pratici nel difficile compito di trasfigurare 13 simboli in altrettante pipe.

2 – Usare la scacchiera: alcuni esempi pratici

Iniziamo prendendo una boccetta, una classica apple inglese, e descriviamola utilizzando la nostra scacchiera: andiamo cioè a contrassegnare in azzurro le caselle che evidenziano, a coppie di due, le 8 caratteristiche prese in considerazione dall’Autore secondo la sua ipotesi di lavoro. Il risultato sarà il seguente:

Capostipiti Formali a Somma Zero - Primo esempio

Come risultante, sommando cioè i singoli valori dei quattro riquadri, si otterrà:

– 1 + 0 + 0 + 1 = 0

Ovvero, secondo chi propone questo metodo d’analisi, la boccetta presa in considerazione è una pipa che da somma zero. Ma significherà qualcosa? Per scoprirlo si procede con un secondo esempio: questa volta analizziamo una pipa italiana dalla forma libera, non semplice da raccontare a parole, ma il lettore – e questo è l’auspicio di chi scrive – comincerà a trovar perlomeno simpatico il campo da gioco anzitempo predisposto che viene quindi compilato in questo modo:

Capostipiti Formali a Somma Zero - secondo esempio

Come risultante, sommando cioè i singoli valori dei quattro riquadri, si otterrà:

0 + 0 – 2 – 1 = – 3

Prescindendo dal segno positivo o negativo (+/-) otteniamo come risultante un valore che comincia ad allontanarsi sensibilmente dallo zero, dalla somma zero vista prima. Sorge una seconda domanda: questo – ancora moderato – allontanarsi della risultante finale dallo zero ci racconta qualcosa di questa pipa? Per tentare di capirci qualcosa di più aggiungiamo carne al fuoco analizzando un terzo caso e questa volta prendiamo di proposito una pipa dal fornello più canonico ma con qualche elemento d’originalità sul versante cannello e bocchino e come sempre andiamo a compilare la nostra tabella:

Capostipiti Formali a Somma Zero - Terzo esempio

Come risultante, sommando cioè i singoli valori dei quattro riquadri, si otterrà:

+ 2 + 1 + 0 + 0 = + 3

Segnalato che le piccole variazioni interpretative e relative attribuzioni dei punteggi pare non stravolgano del tutto il senso del risultato numerico finale – almeno secondo l’Autore – anche nel caso di questa pipa rimaniamo in prossimità della somma zero e, a questo punto, chi scrive trova lecito porsi qualche domanda: di fronte a quale genere di pipe ci troveremmo se, come risultate finale, ottenessimo un +/- 8 ovvero andassimo a toccare i limiti estremi della nostra scacchiera? Ed in quanti e quali modi ci possiamo allontanare dallo zero in un determinato riquadro andando a compensare poi negli altri per mantenerci complessivamente prossimi allo zero? Ma, soprattutto: mantenere la risultante finale prossima allo zero può, in qualche misura, rappresentare una sorta di ponderata linea guida estetica e funzionale? Il lettore non cada nella tentazione di semplificare troppo: le pipe a somma zero non riportano necessariamente alle forme capostipiti che tutti conosciamo (billard, bent billard, dublin, apple, lovat, canadian, horn, prince, ecc…) e per darne prova si analizzerà un ultimo caso ovvero una churchwarden che, però, si rivela essere anch’essa una perfetta pipa a somma zero.

Capostipiti Formali a Somma Zero - quarto esempio + 2 + 1 – 2 – 1 = 0

Alla prossima puntata!

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