Kunstvollen

Kunstvollen

«Voto: non voglio più leggere nessun autore di cui si nota che voleva fare un libro; ma solo quelli i cui pensieri sono diventati casualmente un libro.» Friedrich Nietzsche – Umano, troppo umano. 

Sfrutto questa citazione di Nietzsche per tornare a scrivere qualcosa di mio dopo l’ennesima purga staliniana cui ho sottoposto il sito nella sua interezza. Fumandomi quasi un barattolo intero di Rattray Old Gowrie in qualsiasi pipa che mi capitasse a tiro, senza neppure guardare quale sceglievo, ho detto addio a tutto il sistema di tags organizzate che avevo creato – perché mi hanno fatto impazzire – e, con loro, ho detto addio anche a molte altre cose che mi complicavano la gestione del sito. Non entro nel dettaglio. Ora: non è che io voglia paragonare lo sforzo di mandare avanti un blog amatoriale come questo con quello che servirebbe per licenziare un libro vero e proprio – seppur nella dimensione del diario casuale – però, anche in un’attività come questa trovo abbia senso richiamarsi al concetto di kunstvollen (link) che, nel mio caso, si risolve nel desiderio di tornare al blog come un appassionato di pittura torna al suo cavalletto, dal quale non ha mai licenziato nulla di definitivamente buono eppure si è sempre intensamente cimentato nel provarci, mettendo alla prova le proprie idee e capacità realizzative.

Certo è che un blog passionale (intendo: dettato unicamente dall’istinto e dal sentimento) è un luogo ben strano: mai veramente definito – né finito – sempre autografo eppure mai totalmente autentico, in quanto il curatore può sempre ripensarci e rigirarlo come un calzino, a suo piacimento, senza dover renderne conto a chicchessia. Vietato vietare, insomma, come si legge in questa mia foto fatta a Taranto vecchia. Una seriale presa in giro verso chi legge? Io direi di no, direi piuttosto che rappresenta la vita stessa mentre si muove. Settimanalmente, o con quale frequenza preferite voi, si ha modo di sapere cosa ha fatto l’autore. Ha prodotto qualcosa? Non ha prodotto nulla? A cosa si è interessato ultimamente? Al codice HTML per migliorare la grafica del sito oppure a pubblicare qualche vecchio articolo preso dalle riviste? Ha trovato qualcosa di interessante? Forse ha scritto qualcosa di suo? Suppongo ci sia un briciolo di curiosità morbosa, nonché di pettegolezzo e divertimento, ma anche d’autentico desiderio di “sapere” in chi passa – silenziosamente – a salutare sbirciando tra le mie pagine. L’importante è intendersi: tutto ciò che qui accade è un perenne abbozzo e non è, ne sarai mai, un’opera compiuta. Al Robert Musil talmente diffidente nei confronti dei suoi seguaci che – ancora vivo e vegeto – mandò in stampa le sue incompiute «Pagine postume pubblicate in vita» preferisco decisamente quel pittore che rivolle alcuni dei suoi quadri già venduti e li trattenne presso di sé dal 1970 al 1992 perché, disse, «doveva sistemarli un po’»! Sempre nel suo studio e sempre incompiuti! Sforzo continuo, infinita ricerca, volontà di fare, kunstvollen. Così è la vita e così – nel suo piccolo – è quanto troverete sempre al mio indirizzo internet. Le opere nate già finite tipo «buona la prima» le lasciamo a chi si accontenta (e magari ve le vende pure).

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