Virginia

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Nell’immagine una coltivazione di tabacco Golden Virginia.

Il tabacco più noto e più usato per le miscele, passione degli inglesi che lo fumano anche solo, infischiandosi del fatto che attacca in gola. In vari tipi e gradi è la componente essenziale di ogni mixture. Il nome deriva dallo stato americano in cui fu inizialmente coltivato ed è ovviamente un omaggio dei primi coloni inglesi a Elisabetta, la regina vergine. La Virginia fu appunto la prima colonia inglese su suolo americano e fu lì che spuntò il primo tabacco dell’America del Nord. Le piantagioni furono avviate verso il 1612 da John Rolfe, che sposò la principessa indiana Pocahontas. Oggi il Virginia è coltivato in varie parti del mondo; è molto pregiato il Bright Italia che risulta da un incrocio fra tabacchi di Virginia e di Erzegovina semi-orientali. Secondo luogo, stagionatura, lavorazione, il colore va dal giallo limone al marrone. Il tenore elevato di zucchero e di olii essenziali gli conferisce sapore zuccherino e un notevole profumo. È essiccato con il metodo flue curing, fermenta in botti e ha una maturazione di due o tre anni prima della lavorazione. Negli Stati Uniti, che concentrano un quarto della produzione mondiale, oltre che in Virginia è coltivato in Carolina (Nord e Sud), Georgia e Florida.

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