Toscano

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Fonte immagine: internet.

Il sigaro toscano è nato (pare per sbaglio) nel 1815, ovviamente a Firenze e da allora è profondamente legato alle nostre radici. Ha avuto periodi più o meno felici, ma ha sempre mantenuto una schiera di fedelissimi. A parte i Toscanelli, è disponibile nei tipi Originale, Antica Riserva, Antico, Extravecchio, Garibaldi. Alcuni sono ancora fatti a mano; la produzione avviene nelle manifatture di Lucca e di Cava dei Tirreni. È fatto di tabacco Kentucky, italiano e americano, fermentato. Lo si fuma in genere dimezzato, tanto che sono in vendita, già pronti, i Mezzi Toscani. In questi ultimi anni gli si è data maggiore attenzione, sia nella fase produttiva e sia nella presentazione. Non sono pochi i fumatori che alternano pipa e Toscano. C’è anche chi lo fuma sbriciolato nel fornello e chi lo usa per dare vigore alle miscele del commercio, in particolare per le fumate serali. Questa aggiunta può “ripulire” alcuni trinciati troppo grassi o aromatici. L’elenco dei fumatori celebri di Toscano, del passato e del presente, è molto lungo: si va da Stendhal a Garibaldi, da Vittorio Emanuele II a Verdi, da De Chirico a Soldati, da Carlo Levi a Roberto Sambonet, Gianni Brera, da Roberto Vecchioni ai più noti sindacalisti.

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