Savinelli

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Nell’immagine esposizione di pipe Savinelli.

La maggiore industria italiana della pipa, una delle maggiori del mondo, tra le pochissime guidate da sempre dalla stessa famiglia. Le origini risalgono al 1876, quando Achille Savinelli aprì un negozio di articoli per fumatori in via Orefici, nel cuore di Milano. Più o meno nella stessa epoca, due fratelli di Achille aprivano un analogo negozio a Genova. Questa attività commerciale ha accompagnato e favorito lo sviluppo della piparadica, la pipa moderna. Entrato nel negozio di via Orefici nel 1920, Carlo Savinelli (figlio di Achille) ne fa un luogo di incontri e di scambi fra appassionati. A lui si devono anche le prime pipe con il nome Savinelli, appositamente fabbricate in due manifatture. Ma toccherà al secondo Achille, figlio di Carlo, avviare la produzione diretta, basata sul prestigio di un nome affermato nel campo commerciale. Il ragazzo Achille si fa le ossa nella retrobottega paterna, non gli piace stare dietro il banco, preferisce trafficare con le mani. Dopo la guerra, Achille Savinelli sente troppo stretto il negozio di famiglia, né lo soddisfano alcuni approcci con la distribuzione; così decide che è ora di mettere a frutto passione ed esperienza fabbricando pipe. Le prime Savinelli prodotte direttamente sono del 1948. Lo sviluppo è faticoso ma relativamente rapido, se si considera la difficoltà di affermare un prodotto con precisa identità e un nome italiano. Purtroppo nel mondo pipa italiana significava (quando non si lavorava per marche straniere) pipa di massa. A Savinelli va riconosciuto il merito, duramente conquistato, di aver capovolto questa immagine, aprendo così la strada all’affermazione internazionale di una linea italiana della pipa che oggi non si discute più. Dallo stabilimento di Molina di Barasso, sul lago di Varese, escono così a migliaia pipe che se ne vanno in tutto il mondo, collocandosi nelle vetrine più prestigiose, a sostenere il confronto con quel paio di marche inglesi aureolate di leggenda. In più di un mercato estero la Savinelli è al primo posto nelle vendite, in Germania, Stati Uniti, Giappone ha sue società di distribuzione. La gamma produttiva, molto ricca, ha la sua punta di diamante nelle Autograph, felice intuizione di Achille Savinelli di una “produzione artigianale in fabbrica”. Pipa di bandiera la Punta Oro, della quale negli ultimi quindici anni sono stati prodotti almeno 150 mila esemplari. Achille Savinelli è morto, prematuramente, prima di vedere l’aggravarsi della crisi piparia che investe la realtà produttive di tutto il mondo. Quella da lui creata, e ora guidata dai figli Marisetta e Giancarlo, si difende però molto bene, tanto che potrà essere consegnata ancora solida nelle mani del terzo Achille, figlio di Giancarlo. C’è anche un tabacco con il nome Savinelli. In Italia ne sono in vendita due tipi, Extra Mild e English Mixture, confezionati in scatola metallica rotonda a tenuta: in etichetta portano orgogliosamente l’Autograph che viene considerata la pipa più fotografata del mondo.

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