Pipa

pipa
Nell’immagine campionario di pipe nuove in vendita.

Sembra che il nome ci sia giunto, attraverso il francese, da un tardo latino pipa che significa fistula o canna; e che nel nome stesso ci sia qualcosa di onomatopeico. In varie lingue, infatti, pipare era il pigolare di uccelli. Oltre che a cannuccia, del resto, il termine è stato riferito alla cornamusa, alla piva, allo zufolo. Nell’italiano di oggi, pipa è anche il tubo di ferro usato per foggiare il vetro (e anche una pianta rampicante, un tipo di botte allungata, un’antica unità di misura di capacità per liquidi). In inglese è pipe, in francese pipe, in spagnolo pipa, in portoghese cachimbo, in tedesco pibe, in russo trubka, in arabo el-biba, in olandese pijp, in danese pibe, in turco pipo. A parte “impiparsene” e “valere una pipa di tabacco” da noi non sono molte le espressioni caratteristiche con riferimento alla pipa. I francesi hanno tete de pipe per indicare individuo e le colorite locuzioni se fendre la pipe per ridere e casser sa pipe per tirare le cuoia; inoltre l’esclamazione nom d’une pipe che equivale al nostro perdinci o perdiana.
Storicamente parlando è ragionevole pensare che gli “amatori del fumo” abbiano via via escogitato strumenti per aspirarlo con più comodità e abbondanza e che quindi ci sia stata l’adozione di cannule (quasi-pipe) di vari materiali. Il primo riferimento scritto a una pipa per tabacco, in Europa, è del 1535; i primi ad esibirne sono marinai, spagnoli, portoghesi e successivamente inglesi; le prime pipe storicamente accertate sono fabbricate in Inghilterra nel 1575 e sono di argilla. La guerra dei Trent’anni diffonde la pipa in tutta Europa, mentre accanto alla terracotta compare il legno. In sostanza, il primo modo di fumar tabacco è la pipa; il sigaro viene molto più tardi, la sigaretta un secolo e mezzo fa. Verso la fine del’600 compare la pipa di porcellana e a metà del secolo successivo si afferma la schiuma (ma le classi popolari restano fedeli alla terracotta e al legno). Nella seconda metà dell’Ottocento si impone la radica: merito dei francesi che l’hanno “scoperta” e degli inglesi che l’hanno nobilitata.

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