Latakia

latakia
Nell’immagine del tabacco latakia proveniente da Cipro.

Il latakia è un tabacco orientale a piccole foglie, originariamente prodotto in Siria, ma ora, in misura maggiore, a Cipro. Il nome deriva dalla zona d’origine. La pianta a maturazione è raccolta a fusto intero ed essicata al sole, quindi affumicata sopra fuochi di legno verde. Il fumo abbondante dà al tabacco uno specifico aroma speziato senza sottoporlo a una vera fermentazione. Gusto e aroma dipendono dal tipo di legno usato. Una volta, in Siria, l’operazione era fatta all’aperto, con molta lentezza, impiegando alberi tagliati, arbusti, mirto, erbe aromatiche. Questo disboscamento preoccupava il governo siriano, che nel 1960 proibì la produzione del Latakia, successivamente ripresa con varie restrizioni e nuovi sistemi di affumicamento in capannoni.
Sulla nascita del latakia c’è una leggenda. Si racconta che verso il 1860 dei mercanti che viaggiavano in Siria ebbero occasione di assaggiare un tabacco dal gusto tutto particolare. I contadini interpellati spiegarono che si trattava semplicemente di foglie invendute. Le riportavano a casa dal mercato e, per evitare che si sciupassero, appendevano i fusti al soffitto della capanna in cui vivevano e cucinavano: un focolare al centro sul quale bruciavano sterpi e anche sterco di cammello seccato (pare che sia un ottimo combustibile). Il tabacco appeso si impregnava così di fumo e di odori, diventava nero e unto. Oggi il Latakia è sempre nero, ma assai meno grasso. Quello di Cipro, poi, è botanicamente diverso e curato con altri sistemi: gli si attribuisce minore pregnanza. In realtà anche l’attuale siriano non è più quello di una volta. Tipico tabacco da condimento, i sacri testi dei maestri miscelatori inglesi stabilivano che la giusta percentuale di Latakia in una mixture classica fosse di un cinque per cento e comunque non dovesse mai superare il quindici. Oggi queste percentuali sono spesso e notevolmente superate. Resta valido, comunque, il fatto che il Latakia non si può fumare da solo, anche se c’è chi lo fa affrontando l’inevitabile stordimento che provoca. È il caso di chiarire che, siccome è nero, passa per forte ma non lo è. È un aromatico naturale di intenso flavour, come dicono gli inglesi. In giusta proporzione lega molto bene con i Virginia e gli Orientali (che del resto sono, appunto con il condimento del Latakia, i componenti della tipica mixture) di cui esalta l’aroma conferendo alla miscela il tipico sentore speziato. È un tabacco relativamente costoso che offre a vista, olfatto e gusto un che di pieno e ricco. Una volta usato anche per alcune sigarette, oggi lo si impiega soltanto nelle miscele per pipa. Il “con” o “senza” Latakia costituisce un vero e proprio spartiacque per i fumatori: alle schiere di estimatori si contrappongono molti che proprio non lo sopportano, che lo trovano dolciastro e troppo carico di aroma.

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