Fornello

fornello
Nell’immagine il fornello, ancora intonso, di una pipa Rinaldo.

Il fornello può essere chiamato anche vaso o focolaio. È la parte fondamentale della pipa, in cui si carica il tabacco e in cui avviene la combustione. È anche la parte che determina, essenzialmente, aspetto e modello della pipa. L’interno, cioè lo svaso, deve essere perfettamente liscio, senza fenditure né “sgarbi” provocati da trapani e frese (al momento dell’acquisto, controllare con gli occhi e con un dito). Il suo diametro medio è di 2-3 centimetri, l’altezza da 3 e mezzo a 6. La forma dello svaso considerata ideale è quella cilindrica o tronco-conica, con il fondo arrotondato. Questa parte finale non deve essere né troppo larga né troppo stretta: entrambe le soluzioni provocano inconvenienti nella combustione. Così è da scartare il fondo piatto. Alcuni produttori forniscono fornelli che definiscono “prerodati”: in genere si tratta dell’applicazione di un sottile strato di polvere di carbone. Può avere qualche utilità, ma nasconde un po’ lo stato della superficie interna. Quanto all’aspetto esterno della testa, esso fa riferimento ai modelli di base e alle loro varianti, con il rispetto insieme della linea (raccordata al cannello) e della riduzione del peso. Così sono sempre più numerose le teste che, a prescindere dal modello, si assottigliano verso l’orlo. Lo spessore del legno è naturalmente un dato importante. Una volta qui si tratta di conciliare modello, linea estetica e peso, con l’accortezza (non sempre rispettata) che lo spessore sia maggiore nel punto in cui più forte sarà la combustione.
Non meno importante lo spessore del fondo, spesso sacrificato per esigenze di raccordo con un cannello sottile. In alcune pipe (specie artigianali) l’orlo del fornello non è tagliente né arrotondato, ma lasciato allo stato grezzo.

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