Ebanite

ebanite
Nell’immagine alcuni bocchini per pipa in ebanite, ancora da rifinire.

L’ebanite si chiama anche vulcanite e hard rubber. E’ para vulcanizzata trattata con zolfo e costituisce ancora la principale materia prima per i bocchini. Si è detto ancora perché, se ha soppiantato i materiali prima usati (osso, corno ecc.), per le sue doti di elasticità, igiene e resistenza, oggi rischia a sua volta di essere soppiantata dal metacrilato. Per ora, comunque, il suo uso è ancora prevalente. E’ stata scoperta nel 1878 in Inghilterra e perfezionata poi da chimici tedeschi. Naturalmente può essere di differenti qualità. Qualche inconveniente: l’ebanite del bocchino, nella zona a contatto con la saliva, può rivestirsi di una patina giallastra che tende a incrostarsi, guaio provocato dallo zolfo che si ossida. Per questa stessa ragione il bocchino di ebanite non può essere esposto al sole. I bocchini vengono prodotti per stampaggio o con lavorazione meccanica partendo da una lastra. Se ben disegnati, sono confortevoli e relativamente durevoli; inoltre sono neutri nei confronti del gusto del fumo e ne mantengono abbastanza il calore, senza quei fenomeni di brusco raffreddamento che provocano formazione di umidità. Per rendere curvo un bocchino di ebanite, o modificarne la curvatura, basta immergerlo in acqua bollente e, una volta rammollito, dargli con le dita la forma voluta, che sarà “fissata” da un’immersione in acqua fredda.

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