Clima

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Fonte immagine: internet.

Le variazioni climatiche influiscono sulla resa di una pipa; ma l’andamento del clima in generale ha un certo peso sulle abitudini del fumatore di pipa. E’ intuitivo che fumare la pipa è meno gradevole in periodi e luoghi di grande caldo (e in effetti la si fuma di più in Paesi freddi). L’inverno è senza dubbio la stagione ideale, così molti gustano particolarmente la pipa quando piove. È chiaro che qui entriamo in valutazioni soggettive. E dipende da gusti e attitudini anche quel che possiamo definire adattamento climatico. D’estate molti preferiscono pipe leggere, diritte, sabbiate o rusticate (che scaldano meno); qualcuno fuma la cob corn (ovvero le missouri meerschaum). Anche nella scelta del tabacco ci si orienta su miscele meno robuste e corpose di quelle invernali. I fattori atmosferici hanno anche il loro peso: si fuma meglio in tempo umido che in secco, all’ombra che al sole; il vento è nemico perché rende troppo veloce la combustione.

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