Cannello

cannello
Nell’immagine nomenclatura delle varie parti della pipa.

Il cannello, in inglese stem (americano: shank), in francese tige. Prosecuzione del fornello, è una parte della pipa molto importante e delicata. E’ in genere di radica, cioè dello stesso legno della testa, ma può essere di bambù o di altri legni e, in alcune pipe, di metallo. Può essere di sezione rotonda, ovale, quadrata, triangolare o di varie combinazioni di queste forme, in armonia con il modello di pipa. La stessa armonia è richiesta per la lunghezza, in rapporto con il fornello. Si tenga conto che la radica è più leggera dell’ebanite del bocchino. La congiunzione con il bocchino può essere a battuta, e allora ci si deve assicurare che ci sia perfetta aderenza e continuità fra le due parti. In altri tipi il cannello finisce con una ghiera o vera – di metallo o dello stesso materiale di cui è fatto il bocchino – per l’innesto a baionetta. Si può avere innesto diretto del bocchino anche senza vera, nel qual caso l’estremità del cannello finisce in genere con un ingrossamento del legno. Per quanto riguarda l’interno, il cannello deve essere forato perfettamente (diametro del condotto sui tre millimetri, come quello del bocchino), con allineamento preciso al foro del bocchino e con foro di uscita all’esatto livello del fondo del fornello. Nella parte terminale l’interno del cannello si allarga per ospitare la spina o perno del bocchino (ovviamente, solo nei casi di innesto a battuta). In questa zona le sue pareti si fanno così più sottili e non è raro che una qualsiasi forzatura sul punto di congiunzione possa provocare una crepa nel legno, inconveniente al quale si può rimediare con l’applicazione di una vera metallica. Questo alloggiamento del perno lo deve accogliere “di misura”; in caso contrario resta una specie di camera in cui il fumo si espande con effetto di brusco raffreddamento e quindi formazione di condensa. Non tutti però sono d’accordo sulla tenuta stagna e c’è chi preferisce che il perno del bocchino non occupi totalmente l’alloggiamento. Questa zona interna del cannello è comunque soggetta a sporcarsi più facilmente e quindi va pulita con frequenza, servendosi della spatoletta (o cucchiaino) del curapipe, dello scovolino ripiegato, della carota di carta. Come già accennato, nelle pipe curve c’è un pozzetto (o camera di condensazione) al di sotto del foro d’uscita tra fornello e cannello: offre il vantaggio di far arrivare alla bocca fumo fresco e pulito, ma esige qualche cura in più per la pulizia.

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