Brebbia

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Nell’immagine una pipa Brebbia Collection Pura.

Creatore delle pipe Brebbia, molto diffuse in Italia e all’estero, è stato Enea Buzzi, che gli ha dato il nome dal luogo di produzione, un attivo paese di duemila abitanti tra il lago di Varese e il Maggiore. La fabbrica è nata dentro e intorno a una centrale elettrica costruita alla fine del secolo scorso da Achille Buzzi (nonno di Enea) per alimentare una tessitura e dare luce ai paesi circostanti. Ora l’azienda piparia è condotta da Luciano Buzzi (figlio di Enea) che ha deciso di mettere al servizio della pipa la sua laurea in architettura. Enea Buzzi è stato sempre molto attivo nell’azione promozionale (primo produttore a partecipare con un suo stand alla Fiera di Milano), ma soprattutto nell’introdurre innovazioni nelle tecniche produttive. La più recente, brevettata, è un dispositivo frangi-fumo mobile, da introdurre nel boccaglio con apposite alette di aggancio, che ha l’effetto di diffondere il fumo in varie direzioni. Iniziata nell’immediato dopoguerra, l’attività si è sviluppata fino all’affermazione di un primo marchio: M.P.B. (Manifattura Pipe Brebbia). Oggi la ragione sociale è Pipe Brebbia e il marchio una caratteristica losanga. La produzione, articolata in varie serie e completata da numerosi accessori (dai pigini alle borse) va all’estero per oltre il 60%. Accanto alle pipe Collection, interamente fatte a mano compresi i bocchini ricavati da lastre di metacrilato, ci sono i Modelli Classici, le Asimmetriche, le piccole Brera (dal nome del noto giornalista sportivo) e altre serie, naturalmente in diverse finiture; a parte, le speciali Fiammate con vera d’oro e le Night.

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