Accendere

accendere la pipa
Nell’immagine Simenon nel 1957 accende la pipa a Jean Gabin nei panni di Maigret.

Accendere la pipa: va fatto con cura, badando che la fiamma raggiunga tutta la superficie del tabacco. Attenzione a non bruciacchiare l’orlo del fornello, rischio che aumenta se si accende, come molti fanno, inclinando la pipa. Operazione inutile perché la fiamma va dove vogliamo noi e obbedisce al tiraggio. Il quale, in fase di accensione, può essere un po’ più robusto e frequente. Tecnica classica: due fiammiferi e un colpo di pollice fra l’uno e l’altro. La fiamma fa sollevare il tabacco ed è per questo che si deve intervenire per premere e pareggiare: serve il pigino, ma anche la scatola dei fiammiferi o, appunto, il pollice (i vecchi fumatori ci hanno il callo). E’ difficile che il tabacco, una volta premuto, resti acceso: ecco quindi il secondo fiammifero, cioè la riaccensione, che dovrebbe essere definitiva.

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