Abbozzo

abbozzo
Nell’immagine svariati abbozzi per pipe.

Con il termine abbozzo si intende il semilavorato della pipa. È infatti un “pezzo” di radica, tagliato dal ciocco in segheria e opportunamente sagomato, da cui sarà “sbozzata” la pipa. Può avere varie forme e dimensioni, ma i tipi fondamentali sono due: marsigliese per le pipe diritte e rilevato per quelle curve. Sono venduti a balle, che ne contengono da 24 a 144 dozzine secondo le dimensioni: spessore dai 27 ai 42 millimetri, altezza da 27 a 74, lunghezza da 45 a 121. La qualità, in grado decrescente, viene indicata con: extra extra, extra, prima, misto, seconda. Lo scarto è notevole e viene utilizzato subito, in segheria, per far fuoco sotto grandi caldaie di rame nelle quali gli abbozzi devono bollire per almeno dodici ore di seguito. L’acqua bollente scioglie linfa, resine e tannino contenuti nel legno, rendendolo poroso e meno soggetto a spaccarsi nel corso della stagionatura: fase che avviene in grandi magazzini di raccolta, ma che le fabbriche più importanti curano direttamente nei loro depositi. In estinzione (o quasi) la produzione di massa di pipe, gli abbozzi più piccoli sono di difficile collocazione, mentre è in crescita l’uso di placche.

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