Il fumatore di pipa: non toccatelo, è perfetto!

Il fumatore di pipa: non toccatelo, è perfetto!Come vedono le donne i fumatori di pipa? Liana Martac scandaglia l’immaginario comune ed i più abusati cliché che ruotano attorno ai “pipa-attori” anche dei giorni nostri (vedi YouTube). Il testo, a mio modesto avviso, sarebbe stato degno d’essere rappresentato nella storica trasmissione “La TV delle ragazze” della quale si sta festeggiando il trentennale (“La TV delle Ragazze – Stati Generali 1988/2018“). L’originale è pubblicato sulla rivista Smoking (n°3, settembre 1982).

Il fumatore di pipa: non toccatelo, è perfetto!

Come li vedono? Piuttosto li guardano, li sentono, li odorano. Ne sono attratte, affascinate, intimidite, avvolte, eccitate. Perché, in genere, nel gioco uomo-donna, è lei che dirige. Ma, quando l’uomo è un fumatore di pipa, le cose cambiano. Perché il fumatore di pipa è di solito un LUI, scritto con le maiuscole, cioè un vincitore. E la donna vede e, più che altro, intuisce questa caratteristica di tale categoria di uomini. E perché, oh Dio, non ve ne siete accorte? Quasi sempre l’uomo che fuma la pipa ha anche una bellissima voce, che sia essa vellutata, autoritaria, decisa, sensuale, ma non è mai isterica, insicura, vinta. Ed ha anche un buon odore quest’uomo, perché, a parte la fragranza del tabacco da pipa (i tabacchi hanno sempre un profumo speciale), LUI ha un’ottima acqua di colonia che impregna con discrezione le splendide stoffe di cui sono fatti i suoi vestiti, oppure, se è un tipo ‘casual’, i suoi morbidi cachemere. Ed ha anche delle belle mani, curate, forti, carezzevoli…

Quante volte queste meravigliose mani accarezzano la pipa, e tu, donna che stai lì, seduta davanti a lui, lo guardi e subisci il magico potere che sprigionano… e ti rendi conto che è un uomo dotato di una grande sensibilità, e vorresti che le sue mani accarezzassero te… Di solito LUI è un uomo politico, avvocato, industriale, giornalista di successo. Presiede riunioni, tiene meeting, risolve casi irrisolvibili, vince battaglie nella giungla delle grandi industrie. Lo fa senza fatica, con naturalezza e grazia, con calma. Perché, LUI, sa fin dall’inizio che non può che vincere. La sua voce è dominante, le sue mani vivaci si muovono mentre parla, come per sottolineare ciò che dice. Ha dei vestiti di marca e fuma soprattutto tabacchi inglesi in pipeDunhill” e “Savinelli”. Se invece LUI è un artista, diciamo un pittore, via le stoffe inglesi ed i morbidi cachemere. Rimane un maglione sformato e un paio di pantaloni di tela sui quali LUI prova i colori, ma la sua immagine è invariabilmente legata ai tetti di Montmartre, che LUI guarda dalla finestra del suo studio, fumando tranquillamente la pipa, in cerca di ispirazione. Mangia nei bistrot, cerca facce nuove per i suoi quadri, cammina molto, non usa profumi, ma ha degli occhi che penetrano al di là della tua anima di donna romantica, e le rughe che si moltiplicano quando LUI ride, ti danno una fitta al cuore.

Parla pacatamente, non gesticola mentre parla — le sue mani sensibili, un po’ macchiate dei colori con i quali ha lavorato poco fa, stanno unite sulla sua pipa, che non è di marca, ma è una rarità, comprata in un negozio di antichità. È quasi scontato che tu diventi la sua musa, la sua adoratrice, la sua schiava… Ma lui può anche essere un pittoresco marinaio in pensione. Porta ancora un “tricot” a righe azzurre e dei pantaloni blu. Porta la barba, parla e ride forte, fuma una pipa tozza e solida, che riempie di tabacco forte e senza pretese, direttamente con le mani, che sono screpolate e dalle unghie non troppo pulite. Gli piace bere in compagnia dei suoi amici — anche loro in pensione — e sovente giocano a carte. Di solito vince LUI, che si tratti di scopa, scala 40 o poker. Ma qualche volta racconta dei suoi viaggi. Ed i suoi amici — un ex-impiegato di banca, un ex insegnante, il barista ed il tabaccaio — lo ascoltano a bocca aperta. Perché i suoi racconti, che LUI sottolinea con piccanti commentari e risate sonore, hanno il colore del tramonto a Port Said, il suono triste del canto dei muezzin turchi ed il profumo di una gustosa zuppa di pesce mangiata sul banco di legno di una taverna a Lione, in compagnia di una donna… (strizzatina d’occhio significativa). 

Poi, c’è anche la ristretta categoria dei timidi che fumano la pipa. Lo fanno per darsi un contegno, per trovare un’occupazione alle mani, che sono sempre agitate e un po’ sudaticce, lo fanno insomma, per nascondere la loro timidezza. I fumatori di pipa che compongono questa minoranza, possiedono quasi sempre un astuccio per le pipe in pelle di coccodrillo ed un arsenale di pipe firmate che usano molto di rado, ma che fanno figura. Il curapipe è d’oro massiccio o, nel peggiore dei casi, in argento. Ma le donne che si accorgono della loro timidezza sono pochissime, e se qualcuna se ne accorge, è sufficiente che LUI l’avvolga in una sbuffata di profumatissimo tabacco e lei sorride, accecata e felice… Il tabacco che questi tipi fumano è sempre molto aromatico (“da dilettante”, direbbe l’uomo di successo; “da snob” direbbe il pittore di Montmartre; “da finocchio”, direbbe l’ex-marinaio). Comunque sia, il fumatore di pipa è sempre un uomo che ha più successo con le donne degli altri uomini. È un uomo che ha un asso nella manica. E l’asso, logico, si chiama “pipa”. Qualunque di questi tipi sia, LUI è decisamente un uomo affascinante. Tu, donna, non puoi fare a meno di innamorarti. Perché, se è vero che «gli uomini preferiscono le bionde», ebbene, le donne preferiscono gli uomini che fumano la pipa.

Condividi:

Un commento

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *