Categoria: Pipe

Corno, ebanite o metacrilato?

Sui bocchini in ebanite o metacrilato, tema sempreverde con qualche informazione tecnica utile soprattutto ai neofiti. Di Glauco Felici. L’articolo originale è pubblicato sulla rivista Smoking (n°2, giugno 1982). Corno, ebanite o metacrilato? Se la si vuole ridurre alla più drastica essenzialità, una pipa è solo un pezzo di legno con un’appendice nera. Sulle bellezze

Alfred Dunhill: niente meno che il meglio

Alfred Dunhill ovvero l’ossessione per la ricerca della perfezione artigianale. Gianmassimo Zuccari ripercorre le principali tappe del successo commerciale del marchio. L’articolo originale, che naturalmente risente del tempo trascorso, è pubblicato sulla rivista Smoking (n°2, giugno 1982). Alfred Dunhill: niente meno che il meglio Quando Alfred Dunhill aprì il suo piccolo negozio di St. James,

Realtà e leggenda sulla stagionatura della radica

Marco Fumei da Cortà, all’epoca dello scritto direttore di produzione alla Savinelli, dice la sua in merito alla stagionatura della radica. L’articolo originale è pubblicato sulla rivista Smoking (n°2, giugno 1982). Realtà e leggenda sulla stagionatura della radica Tutti noi fumatori di pipa amiamo creare attorno alla nostra beniamina un mondo soggettivo, a volte anche

Pipe di argilla, ci sono anche le Abruzzesi

Maurizio Achille de Julio, integrando un precedente articolo (vedi sul blog: “Ha mai provato con le Chioggiotte?”), introduce e racconta la storia delle pipe d’argilla Abruzzesi. L’articolo originale è pubblicato sulla rivista Smoking (n°4, dicembre 1981). Pipe di argilla, ci sono anche le Abruzzesi È apparso nel numero di giugno di Smoking, un articolo a

Ha mai provato con le Chioggiotte?

Emidio Pietraforte, parlando delle pipe di creta (Chioggiotte e Napoletane) presenta il libro di Giorgio Boscolo edito nel 1980 ed intitolato “La Pipa Chioggiotta”. L’articolo originale è pubblicato sulla rivista Smoking (n°2, giugno 1981). Ha mai provato con le Chioggiotte? Quand’ero ragazzo mi fermavo a bocca aperta dinanzi ai «bassi». Era un’altra Napoli, colma di