Anne Julie: il fabbricante di pipe è una signora

Anne Julie: il fabbricante di pipe è una signoraMike Simon, sulla rivista Scanorama del giugno 1976, dedica un’articolo ad Anne Julie, all’epoca già famosa pipe maker danese (vedi anche scheda su Pipedia). Lo stesso articolo viene riportato anche sulla rivista Smoking (n°3, settembre 1976).

Anne Julie: il fabbricante di pipe è una signora

Gli antichi Egizi furono i primi fumatori di pipa. I senatori della Roma antica fumavano pipe di ferro quando facevano il relax nelle loro terme circondate di colonne. I capi Maya tiravano boccate di fumo mentre dirigevano la costruzione dei loro magnifici templi e il valoroso Sir Walter Raleigh portò la pipa di terracotta ed il tabacco in Europa. I soldati della Guerra dei Trent’Anni furono i primi militari che godettero di “intervalli per il fumo”. Nel 1700 il materiale preferito per pipe fu il castagno, seguito più tardi dalla porcellana e dalla schiuma. Nel 1810 si fabbricò la prima pipa di radica, la radice dell’erica bianca. Da allora, re, presidenti, primi ministri come stagnini, sarti, marinai e soldati hanno reso popolare la pipa tra gli uomini di tutto il mondo e questo ci porta da Anne Julie di Copenhagen. Non un’accesa femminista, ma una gentile danese dagli occhi ridenti, Anne Julie è, come ella stessa tiene a sottolineare, l’unica donna nel mondo che fabbrica pipe. Fumatrice di pipa ella stessa, trentacinquenne, “A.J.”, come molti clienti la conoscono, (non ama divulgare il proprio cognome) ha un negozio a 8 Vester Voldgate a Copenhagen — una mecca per i conoscitori di pipe. La Danimarca esporta alcune delle migliori pipe esistenti al mondo e appunto capita proprio ad Anne Julie di produrre alcune delle migliori pipe danesi. “Capita” è l’espressione adatta perché, otto anni fa, rimasta vedova con un figlio piccolo, Anne Julie dovette affrontare una decisione difficile — come mantenersi. Anche se il marito era stato fabbricante di pipe, lei non si era mai interessata a questo mestiere. Per cui gli affari del marito avevano subito un calo durante la sua malattia.

A.J. decise di continuare la strada del marito Poul Rasmussen e la sua abilità di scultrice, un naturale talento nell’intagliare il legno e la determinazione di riuscire l’hanno resa capace di produrre delle pipe uniche, ricercate ed apprezzate dagli amatori e collezionisti di pipe di tutto il mondo. Ha i propri modelli originali, con un marchio rosso e bianco sul cannello, e una lista di clienti in attesa che sembra una lista delle Nazioni Unite. Dato che può vendere pipe da 20.000 corone (più di 3.000 dollari) e non può fare abbastanza pipe da vendere a 7.000 corone, sembra strano sentirla dire: “Onestamente, il denaro non è importante”. “Fabbricare pipe mi rende felice” insiste “Incontro gente così affascinante nel mio negozio. I fumatori di pipa sono la gente più simpatica del mondo ed io ricavo una grande soddisfazione dalla produzione di qualcosa che dà alla gente una gioia così grande. Nello stesso tempo posso vivere la mia vita come voglio”. Alla considerazione che i suoi prezzi sono forse un pò troppo alti, Anne Julie replica: “Forse sembrano cari se lei non è un fumatore e non le interessano le pipe. Ma una pipa fatta a mano non è solo un pezzo di legno con dentro due buchi. E’ un lavoro d’arte. Una buona pipa deve diventare parte della persona. Deve avere buon sapore, buon odore, aver bell’aspetto e durare a lungo. Se lei si mette a confrontare i prezzi delle pipe in serie con quelli delle mie pipe, è come fare il confronto tra una VW ed una Rolls-Royce. Ma si ricordi, io vendo anche pipe da 250 corone”.

Certamente i clienti di Anne Julie sono felici. Il libro degli ospiti del negozio è pieno di lodi di clienti soddisfatti del Giappone, Kenya, Gran Bretagna, Svizzera, Germania e Stati Uniti. A.J. non ha agenti. Ella fa le pipe da sola con l’aiuto di due giovani apprendisti e le vende lei stessa. Ha visitato molte parti del mondo, ma il suo paese preferito è il Giappone, dove è probabilmente meglio conosciuta tra i fumatori di pipa che nel suo paese. L’amore giapponese per le cose belle e i lavori artigianali accurati può essere una delle ragioni per cui le pipe di A.J. sono tanto richieste. Tra i suoi clienti giapponesi abituali c’è una celebrità di cui non si conosce il nome che si presenta nel suo negozio tutte le volte che è a Copenhagen. “L’ultima volta che è stato qui — dice Anne Julie — ha voluto che facessi due bocchini nuovi per la prima pipa che feci per lui. Ma non mi voleva lasciare la pipa per più di 24 ore perché insisteva di sentirsi perduto senza di essa”. A.J. con il suo largo sorriso, aggiunge: “Sa, io ricordo quasi tutte le pipe che ho fabbricato in vita mia e quando un vecchio cliente entra in negozio, di solito ricordo la pipa che ho fatta per lui”. Una parte dei clienti di A.J. non sono fumatori, ma collezionisti di pipe e sono ansiosi di acquistare degli esemplari rari. Perché ogni pipa di A.J. è veramente unica. Inoltre Anne Julie colleziona vecchie pipe e per di più è una acuta filatelista. Si dice che abbia una delle migliori collezioni danesi di francobolli dei vecchi stati germanici. Anne Julie visiterà Tokyo nel prossimo ottobre per presenziare alla Mostra Mondiale della Pipa, ospite dei suoi numerosi clienti giapponesi. E nel prossimo futuro avrà nel suo negozio come apprendista una ragazza giapponese. “Spero di aprire a Tokyo un laboratorio per fabbricare e vendere pipe” dice Anne Julie “Così potrò volare regolarmente tra le due città — perché, dopo le pipe, viaggiare è il mio secondo amore”. E quando Anne Julie lo dice, si sa che è qualcosa di più di un sogno da pipa.

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