Ancora sul glossario della pipa

glossarioDall’ultimo post sull’argomento il glossario è passato da 60 a 270 termini catalogati e – più o meno – siamo a metà dell’opera (sono state completate le lettere che vanno dalla A alla M). L’inserimento dei termini nel glossario ha già generato 386 link attivi nei vari post del blog che, a mio avviso, sono davvero tanti visto l’ancora esiguo numero di articoli complessivo. Quantità a parte ciò che mi preme maggiormente è la qualità del lavoro fatto dal plug-in che gestisce il glossario. Anche se, mancando ancora mezzo alfabeto, in questo momento non tutto gira come dovrebbe – soprattutto per i termini composti da due o più parole – mi pare si evidenzino già alcuni aspetti peculiari dovuti alla migrazione dal cartaceo al digitale.

In primo luogo Bozzini, nel suo lavoro enciclopedico, in taluni casi aveva scelto di usare termini assolutamente generici all’interno dei quali, poi, argomentare specificatamente su pipa e tabacchi. Questa simpatica caratteristica – che definirei anche stilistica e non solo editoriale – una volta digitalizzata nel glossario telematico purtroppo crea qualche eccesso di… presenzialismo dello stesso nei singoli post. Mi spiego con un esempio: Bozzini mise a catalogo il termine “Due” per spiegarci come, un neofita, dovrebbe sempre iniziare acquistando due pipe anziché una soltanto. Sulla carta stampata, tutto bene. Una volta inserito lo stesso termine nel glossario digitale però, ogni volta che compare la parola “due” s’attiva il link a quella voce e questo accade anche quando il rimando al glossario risulta chiaramente fuori luogo. Non ci si può far nulla, purtroppo, perché il plug-in non consente, neppure manualmente, di poter gestire in modo selettivo per un singolo termine l’automatismo e quindi l’unica soluzione sarebbe andare a modificare la voce “Due” usando, a quel punto, di proposito un’altro termine nel glossario stesso. Cosa questa che però io non farò in quanto finirei con il snaturare il senso stesso del glossario bozziniano.

Un secondo aspetto che si sta evidenziando, man mano che inserisco i termini nel glossario, è come Bozzini tirò spessamente diritto omettendo molte informazioni – anche basiche – su tanti produttori di pipe, italiani e non. Se è vero che ha speso molte parole per descrivere le tante nozioni racchiuse nel fumare la pipa è anche vero che sulla parte storica dei marchi pipari non è stato altrettanto generosamente informativo. Questo però non è un vero problema e la bilancia, in questa circostanza, volge a favore della versione digitale: come avevo già accennato nel post precedente, nelle varie schede del glossario, vengono evidenziati tutti i testi (articoli, pagine, ecc..) in cui, il determinato termine che stiamo consultando, compare. Quindi, se anche Bozzini fu a volte lacunoso sotto questo aspetto, vuoi gli articoli pubblicati sotto forma di post, vuoi le successive integrazioni nelle schede stesse del glossario, colmeranno pian piano l’iniziale mancanza d’informazioni ed il tutto sarà linkabile ed intuitivamente navigabile con facilità (si spera) da tutti i fumatori on-line, principianti e non.

Condividi:

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *