A colloquio con Bill Taylor (Ashton)

A colloquio con Bill Taylor (Ashton)Segue una breve intervista al noto fondatore del marchio di pipe Ashton. L’articolo originale è pubblicato su Smoking (n°1, aprile 1995). A cura di Caterina Perugini.

A colloquio con Bill Taylor (Ashton)

L’appuntamento con Billy Taylor è davanti alla stazione di Romford, un paesino a est di Londra. Veterano del mestiere, Billy Taylor è l’uomo del marchio Ashton, una delle fabbriche inglesi di pipe che mantiene ancora viva la tradizione. Billy Taylor, distinto signore dagli occhi verdi, è infatti dall’età di 15 anni che produce pipe. Il suo sogno da ragazzo è diventare ingegnere, ma quando legge sul giornale l’annuncio della Dunhill, non se lo lascia scappare. Dopo 25 anni di attività per il famoso marchio inglese, Billy Taylor decide di proseguire da solo. E’ dal 1984 che lavora per la sua fabbrica: la Ashton. Giungiamo a destinazione. Sulla soglia della fabbrica c’è il figlio, Spencer, ad attenderci. Entriamo, mi mostra i locali. Non vedendo nessuno mi viene spontaneo domandargli quante persone lavorano in fabbrica. “Siamo in 4”, mi risponde “Due lavoranti, che ora sono in pausa, mio figlio, che si occupa dell’amministrazione e del polishing, ed io”.

Quante pipe producete a settimana?

“La fabbrica produce oggi, circa 60 pipe a settimana. Di queste solo una o due diventano Ashton, ossia high quality. Le altre prendono i nomi di “Tiylor Mide” e di “Briar Wood”, due marche minori ben conosciute in America”.

Qual è la caratteristica delle pipe Ashton?

“È la grandezza e la leggerezza. Infatti qualsiasi modello lo realizziamo nel magnum size, particolarmente apprezzato dal mercato tedesco”.

Come fanno ad essere così grosse e nello stesso tempo leggere?

“Perché uso una tecnica a caldo che le alleggerisce”.

Ci può svelare il procedimento?

“Dopo aver oliato le pipe, per evitarne la rottura, incastro le ‘teste’ sopra ad un forno ben caldo e le lascio così per 14 giorni, ripassando di tanto in tanto l’olio. Gli ultimi due giorni, invece, le lascio asciugare completamente. Così ‘disidratate’, le pipe diventano più leggere e il sapore, quando si fumano, è più buono”.

Che tipo di olio usa?

“Questo deve rimanere un segreto”.

Quasi il 70% delle pipe che escono dalla fabbrica Ashton sono sabbiate. Perché preferisce le ‘sandblasted?’

“Preferisco le sabbiate alle smooth” ammette Billy Taylor, “per due motivi. Il primo è perché sulle lisce ci può sempre stare un’imperfezione; il secondo è perché fare una bella sabbiata, con i solchi regolari, è forse più difficile, dà maggiori soddisfazioni e l’effetto è grandioso”.

Da dove proviene la radica?

“Per le pipe sabbiate uso la radica algerina, per le lisce quella italiana”.

Le ‘big sandblasted’ costano tra le 300 e le 500 sterline (circa 750 mila lire / 1 milione). Per i modelli ‘regular’ i prezzi variano. La Ashton produce anche 6 tipi diversi di tabacco. Due made in England: English Blend, e quattro made in Denmark: Aromatic. Il prezzo è di £ 4.60 per la scatola da 50 gr., le cui etichette sono disegnate da Billy Taylor.

Producete anche i sigari?

“Non più. nel 1993 abbiamo cominciato la produzione di sigari, ma i costi erano talmente alti” ammette Mr Taylor, “che l’esperienza è durata solo sei mesi”.

Esco dalla fabbrica con in mano una divertente pipa sabbiata a forma di fiore realizzata espressamente per me, mentre Spencer inforca un paio di occhiali da sole e sale sulla macchina per riaccompagnarmi alla stazione. Alla mia ultima domanda Billy Taylor risponde “Non c’è crisi della pipa in U.K., si è solo ridimensionato il mercato. Ogni anno scompaiono sempre più pipemaker e non ne nascono di nuovi”. Parandosi gli occhi con la mano dai raggi del sole, continua “Speriamo che le prossime generazioni capiscano l’importanza e la bellezza della tradizione della pipa”. Ci rallegriamo tutti e tre della giornata mite e limpida. Ma le previsioni dicono che domani pioverà.

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