Feb 08

Brebbia English Mixture n°8

Di tanto in tanto abbandono la strada maestra e vengo tentato dalla voglia di provare quello che, vuoi per una ragione vuoi per l’altra, ho lasciato indietro. Questa volta ho scelto di tentar la sorte con una miscela della Brebbia, linea di prodotti da me poco esplorata, e più precisamente con la Classic English Mixture n°8. La recensisco subito, spero non troppo superficialmente, perché è certo che non andrò oltre le cinque fumate sin qui fatte. La composizione dichiarata è: latakia siriano, “spicy” burlays and bright virginias. Personalmente, nelle mie pipe, l’ho trovata scorbutica, grezza e vagamente stucchevole e, se m’aveva inizialmente incuriosito al tatto per l’aspetto casereccio del fogliame, poi in fumata ha evidenziato tutti i suoi limiti. L’accosto, concettualmente, alle miscele burlay-based della C&D e gli imputo pari difetti: ruvidità, repentina decadenza in fumata e mancanza di complessità. Aggiungo, in merito alla stucchevolezza, un latente ma fastidioso sentore dolciastro di cumino che spunta fuori di tanto in tanto. La magmatica mixture, che di inglese non ha proprio nulla, forse si presterebbe bene a qualche alchimia casalinga ma, almeno a mio avviso, per ottenere un minimo di rotondità e delicatezza nel gusto andrebbe diluita a tal punto da chiedersi se ne valga davvero la pena. Conclusione: non basta manipolare il burlay per sostituire gli orientali e non basta spruzzare di nero una miscela (che non sa amalgamarlo) per chiamarla Classic English Mixture. Insomma: pubblicità ingannevole e soldini mal spesi. O, forse, sono oramai troppo viziato al buono che l’appena sufficiente mi pare sempre troppo poco. Il tutto, se può essere utile al lettore, senza alcun preconcetto verso questa linea di prodotti made in Germany.

fumodipipa